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Solofra. Statuto E.I.C.: non c’è scampo, … si salvi chi può!

Il PD ha fatto la porcheria.

Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 885 del 29/12/2015 (BURC n° 16 del 9 marzo 2016), è stato approvato lo Statuto dell’Ente Idrico Campano (E.I.C.).

L’E.I.C. è l’ente di governo regionale, rappresentativo degli enti locali della Campania, nell'ambito territoriale ottimale unico regionale suddiviso in 5 ambiti distrettuali.

L’E.I.C. è costituito a tempo indeterminato, ha sede legale in Napoli, in via Santa Lucia n° 81 nella sede uffici della Regione -  le sedi operative dell’EIC sono provvisoriamente allocate presso gli uffici dei soppressi Enti d’Ambito - provvede alla gestione delle risorse idriche, all’organizzazione, all’affidamento e al controllo della gestione del servizio idrico integrato, secondo i dettami del D. Lgs 152/2006 e della normativa europea per l’affidamento dei servizi pubblici a rete.

L’E.I.C., inoltre, predispone e approva il Piano d'Ambito regionale, affida la gestione del servizio idrico integrato al soggetto gestore sulla base delle indicazioni di ciascun consiglio di distretto in coerenza, con la normativa nazionale e comunitaria.

Ma soprattutto l’E.I.C. stabilisce le modalità di “esproprio” delle infrastrutture idriche di proprietà degli enti locali che dovranno essere trasferite - senza alcun ristoro - in concessione d’uso gratuita in favore del gestore del servizio idrico integrato (per noi: Alto Calore Servizi al 99,99%)!

Se i comuni non provvedono al trasferimento delle infrastrutture entro congruo termine, lo ritardano o lo omettono, l’EIC ricorre ai poteri sostitutivi di cui alla normativa vigente.

Le spese di funzionamento dell’EIC gravano sulla tariffa del servizio idrico integrato (art. 21).

La popolazione residente negli ATO (1.989.298 + 1.461.774 + 785.140 + 923.113 + 710.640) ammonta a 5.869.961 abitanti: il Fondo di dotazione iniziale E.I.C.  è costituito da € 0,50 x abitante ed è pari  (€ 0.5 x 5.869.961),  ed è pari ad euro 2.934.980,50

Con i suoi 12.550 abitanti Solofra, è il 6° comune dell’ambito distrettuale Calore Irpino - preceduto solo da BENEVENTO (60.770), Avellino (55.448), Ariano Irpino (22.906), Montoro (19.607) e  Montesarchio (13.542) -  oltre a  subire per  legge  l’esproprio (o trasferimento obbligatorio in concessione d’uso gratuita disposto dal duo Renzi-De Luca) di tutte le sue infrastrutture idriche (compreso il costruendo nuovo pozzo in località Scorza!) senza alcun ristoro, dovrà anche  versare all’EIC euro 6.275,00 !!!

Tutti gli atti dell’EIC e dei suoi organi, ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013, sono pubblicati all’Albo on-line .

Lo statuto disciplina soprattutto (art. 24) gli affidamenti in house ed il controllo analogo: almeno per quanto concerne l’Ambito Distrettuale calore Irpino (di cui fa parte Solofra), tutto è pronto per l’affidamento in house all’Alto Calore Servizi! … Con buona pace dei cittadini solofrani e non, che dovranno sobbarcarsi, non solo le esose tariffe usurarie dell’Alto Calore Servizi (http://www.altocalore.eu/html/html_area_utenti/tariffe.aspx), ma anche debiti pregressi per 118 milioni di euro!!!

Dopo le banche, l’acqua: … solo il PD è capace di rapinare “legalmente” i cittadini ed i comuni delle loro risorse!

mariomartucci

 

 

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