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I debiti del comune di Solofra

Durante il Consiglio comunale del 08/01/2016 la maggioranza ha approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2016.  Il DUP è un documento dall’alto valore politico e amministrativo, in quanto l'Amministrazione comunale, tramite questo, dovrebbe  illustrare la programmazione delle attività amministrative per l’anno 2016. Il Sindaco, attraverso gli organi di stampa, ed altri componenti dell’Amministrazione, nel privato, affermano che la opposizione vuole bloccare il processo di risanamento in corso da parte della squadra di governo. In realtà, il processo di risanamento di cui ha bisogno il Comune di Solofra richiederebbe un’Amministrazione precisa e competente, che eviti di affrontare con un’imbarazzante improvvisazione tematiche estremamente delicate.

Di fatto, la opposizione è stata sempre tagliata fuori da tale processo. Quando il presidente del Consiglio Comunale convocò a metà Gennaio una Conferenza dei Capigruppo, per programmare i lavori del Consiglio del Gennaio 2016, in quella sede non fu assolutamente comunicato ai capigruppo di opposizione l’esistenza dei debiti fuori bilancio né tantomeno la volontà di riconoscere questi in Consiglio. Solo all’atto della notifica della convocazione di questo, la minoranza è venuta a conoscenza della presenza all’ordine del giorno di circa 20 punti riguardanti i debiti fuori bilancio.

I consiglieri comunali di opposizione e, in verità, persino il revisore dei conti, così come da questi comunicato in una nota all'Amministrazione, non hanno avuto nemmeno la possibilità di studiare i vari fascicoli. Il faldone che avrebbe dovuto contenere tutta la documentazione relativa i punti all’ordine del giorno del consiglio del Gennaio 2016, è rimasto vuoto Sin. Questo è il reale motivo della non valutazione dei debiti fuori bilancio del Comune! Quel consiglio  non si è tenuto perché il Sindaco e la sua  maggioranza ha deciso di non presentarsi e non ha avuto nemmeno la sensibilità di spiegare la motivazione di quell’assenza.  Questo comportamento discredita l'Istituzione, ma  mostra anche poco sensibilità verso i consiglieri di opposizione e, cosa ben più grave, verso  l’intera cittadinanza.

Se l’Amministrazione dice di perseguire il risanamento finanziario, come mai il revisore dei conti ne era stato reso partecipe solo tardivamente? La verità è che questa  Amministrazione ha dimostrato di essere negligente verso il giusto procedimento amministrativo,  facendo perdere importanti occasioni per finanziamenti al nostro Comune.

Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio non è poi stato inserito nel successivo Consiglio del 8 Febbraio. In quel consiglio, insieme con  altri consiglieri di minoranza abbiamo posto  alcuni quesiti a cui la maggioranza non ha dato alcuna risposta:

·         Per effetto di una variazione di bilancio di ben 4,5 milioni di euro fatta a Novembre 2015 il revisore dei conti ha espressamente chiesto all’amministrazione, nel suo parere, di prevedere un piano di rientro per coprire il disavanzo generato da questa variazione. Il comune è in disavanzo? Esistono debiti fuori bilancio, se si, a quando risalgono e qual è la loro entità?

·         Se il comune fosse in disavanzo, per effetto del articolo 188 del TUEL non potrebbe fare alcuna spesa al di fuori di quelle obbligate per garantire i servizi essenziali e, soprattutto, dovrebbe presentare e votare in Consiglio un piano di rientro (riequilibrio di bilancio) prima di votare il Bilancio Previsionale, al fine di evitare il commissariamento economico-finanziario. Considerando che il Consiglio dovrebbe approvare, se non ci saranno proroghe, il Bilancio Previsionale entro il 31 Marzo 2016, il rischio commissariamento appare concreto. L’amministrazione ha intenzione di proporre al Consiglio Comunale un piano di rientro? Perché nel DUP non si è assolutamente tenuto in conto di questa problematica? Su quali presupposti è stato approvato il DUP 2016?

·         Le transazioni votate in giunta, ad oggi, prive di regolare copertura finanziaria sono valide?

La sensazione forte è che l’amministrazione cerca di sfruttare la legge 78/2015, che permette di coprire residui passivi e debiti e ripagarli in un lungo periodo di tempo, con un procedimento non legittimo, esclusivamente per far campagna elettorale, senza avere in alcun modo a cuore la salute del nostro  Ente e gli interessi dei cittadini e dei creditori. Inoltre gli elenchi dei debiti certi relativamente agli anni scorsi, ad oggi, ancora non risultano pubblicati sul sito del Comune nell’apposita sezione “amministrazione trasparente”, così come previsto per legge, cosa che tradisce la promessa fatta ai cittadini di Solofra di una Amministrazione trasparente ed efficiente.

Inoltre,  la valutazione giuridica e finanziaria fatta dall’assessore al bilancio tramite gli organi di stampa, non in Consiglio Comunale, circa il riconoscimento di un debito fuori bilancio risulta sorprendente. Egli dice cha la maggioranza porterà tali tematiche in Consiglio quando vuole (in realtà la maggioranza lo aveva già fatto a Gennaio 2016, ma non si è presentata!), senza assolutamente tener presente che sarebbe certamente preferibile riconoscere tali debiti entro e non oltre i 120 giorni dalla data di notifica, così da evitare che i creditori possano pignorare i beni dell’Ente.  

                                                                      I Consiglieri comunali

Paolo De Piano, Gerardo De Stefano, Orsola De Stefano, Antonello D’Urso, Nicola Moretti, Gabriele Pisano, Agata Tarantino

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