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Solofra. Il pec: e il rischio neve?

Un plauso alle associazioni di volontariato che stanno operando, anche auto coordinandosi, per le strade cittadine cercando di evitare il più possibile i disagi da neve e ghiaccio per gli utenti, ed importante è anche l'aiuto che i singoli cittadini, privati, apportano nello spalare e spargere sale. L'emergenza c'era. L'emergenza non basta solo comunicarla ma prevenirla, anticipandola non attendendola. Nelle osservazioni al Piano d’Emergenza Comunale (in attesa dell’OK definitivo), previste per legge, che il Circolo Legambiente Soli Offerens ha scritto e comunicate all’ente comunale, aveva evidenziato la totale assenza in esso del rischio neve. Si faceva notare “il Comune di Solofra, è ai limiti della Zona 3 di allerta meteo della Campania che comprende – Penisola Sorrentina, Monti di Sarno e Monti Picentini - e della Zona 4 – Alta Irpinia e Sannio e come anche dimostrato, negli ultimi anni, è a evidente rischio neve, nella stagione invernale. Si segnalano gli eventi del 2012 – la grande emergenza degli ultimi anni dove anche noi soci di Legambiente organizzammo squadre di spalamento e aiuto agli anziani e non solo con il conferimento dei generi alimentari e medicine – e del 31/12/2014, dove a causa di forti nevicate che hanno interessato il territorio comunale, e al fine di scongiurare il pericolo per la pubblica e privata incolumità si è reso necessario procedere alla rimozione della neve dalle arterie cittadine, nonché allo spargimento del sale, al fine di evitare il formarsi di lastre di ghiaccio e procurare disagi alla viabilità e quindi alla popolazione. – l’osservazioni riguardo il rischio neve continuano – Si osserva che sarebbe opportuno inserire nel PEC tale rischio in quanto in caso di precipitazioni nevose, dovrebbero attivarsi le idonee misure previste dal piano utilizzando le risorse disponibili dell'Ente, che interverrà soprattutto con i propri mezzi, dei quali sarebbe opportuno elencare quelli disponibili, o in aggiunta di quelli di Ditte esterne”. Nel sottolineare l’encomiabile ruolo delle associazioni di protezione civile cittadine penso sia necessario la famosa cabina di regia e di coordinamento anche in queste azioni necessarie per i servizi di comunicazioni e transito sulle arterie cittadine.

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