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Serino. I cittadini pagano due volte … non solo imposte e tasse ma anche spese legali

Dopo il danno la beffa. A carico di tutta la Giunta Municipale del Comune di Serino, del segretario comunale Domenico De Cristofaro, di dipendenti ed ex-assessori è aperto il procedimento penale n.708/2013 R.G. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino per peculato. Per questo, la Giunta Municipale con propria delibera n. 127/2015 ha deliberato la difesa e la nomina di comune gradimento di due avvocati, Villani e Volino, assumendo la spesa a carico dell’Ente escludendo implicitamente che non sussista conflitto di interessi. La spesa complessiva stanziata con determine dirigenziali del Comune di Serino ammonta a € 10.932. Il peculato, però, è un reato dove la parte offesa è proprio la Pubblica Amministrazione ed è evidente che sussistere un conflitto di interesse palese e senza nessun tipo di interpretazione giuridica. Per queste ed altre ovvie ragioni ai fini di una trasparente, efficace ed economica gestione delle risorse pubbliche per noi del Comitato Pro Serino la delibera risulta illegittima. Se il Sindaco Gaetano De Feo (UDC), i Consiglieri comunali Pelosi (UDC), Federico Rocco (PD), Ianniello Vincenzo (PD), Di Zenzo e Lucano vogliono difendersi dall’accusa di peculato debbono farlo con i propri soldi e non con quelli dei cittadini di Serino. Le tasse e le imposte pagate dai serinesi non possono essere utilizzati per la difesa di chi ha deliberato per regalie in orologi e crocefissi d’oro, acquisto di pasticcini, o pranzi sociali a spese delle casse comunali. Politici seri si sarebbero già dimessi da tempo. Ma certo non ci aspettiamo questo nobile atto: negli ultimi anni, per il potere, i nostri cari amministratori hanno imparato molto bene i famosi salti di quaglie, il tradimento del voto popolare, l’ipocrisia sull’appartenenza ideologica e partitica in contrapposizione agli atti reali che mettono in essere. Per loro conta solo la presenza nelle stanze comunali senza curarsi del progresso locale. Ma la questione che più ci disturba è che la delibera citata è stata giustificata dal fatto che la difesa a carico del Comune di Serino è dovuta “per fatti direttamente connessi all’espletamento del mandato e all’adempimento dei compiti d’ufficio”. Insomma, per questi signori mangiare e bere a spese del Comune e fare regalie ad amici e parenti con i soldi del bilancio comunale rientra tra i compiti istituzionali di un assessore. Noi ci vergogniamo di avere rappresentanti che la pensano così. In ogni caso noi del Comitato Pro Serino siamo garantisti e crediamo che la difesa sia sacrosanta, ma i nostri “esperti” politici però se la devono pagare con i loro soldi e non con i nostri! E’ per questa ragione che abbiamo presentato all’ufficio protocollo una richiesta formale per la revoca della delibera 127 citata spiegando fonti giuridiche e pareri della Corte dei Conti.

 

 

 

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