Solofra: il Prefetto scrive sempre … al Comune imprevidente?
Ormai la corrispondenza tra il Prefetto ed il Comune di Solofra è talmente fitta, che se non fosse istituzionale, …sembrerebbe sentimentale. Ma S.E. il Prefetto Sessa non si è “innamorato” del Comune.
Sei consiglieri comunali (più di 1/5 dei membri del C.C.) chiedono la convocazione del Consiglio per discutere della questione acqua. Il Presidente risponde che non si può fare: «in nessun modo, neanche per piegarsi alla volontà di alcuno …il Consiglio Comunale non può essere ridotto al rango di assemblea pubblica»!
“Qualcuno” evidentemente non vuole che si parli pubblicamente di acqua e di emergenza idrica, sia per motivi politici (Gori, Alto Calore?) che giudiziari (indagine sul TCE?). É necessario allora impedire a tutti i costi qualsiasi discussione in Consiglio Comunale sull’acqua pubblica e sull’emergenza idrica.
Così “qualcuno” “impone” al Presidente di respingere la richiesta dei sei consiglieri adducendo formali motivi ostativi - molto risibili - che nulla hanno a che vedere con legittime prerogative istituzionali.
Si sostiene addirittura che «il Consiglio Comunale non può essere ridotto al rango di «assemblea pubblica»! Ma il Consiglio Comunale è una «assemblea pubblica»: la più classica ed istituzionale «assemblea pubblica» !
Per assecondare le necessità di “alcuno”, quindi, si negano i diritti di tutti i consiglieri, negando al Consiglio Comunale, addirittura, l’istituzionale ruolo di «assemblea pubblica»
Il Prefetto, Dr. Carlo Sessa, da retto servitore dello Stato, ha richiamato ancora una volta l’amministratore imprevidente al rispetto della legge e ha imposto di convocare il Consiglio Comunale richiesto dai sei consiglieri il l 10.09.2015 - in un termine non superiore ai 20 giorni - ….altrimenti lo farà lui al suo posto (art. 39 comma 5 TUEL)!
Rammenta S.E. il Prefetto che: …al Sindaco spetta soltanto la verifica formale che la richiesta provenga dal prescritto numero di soggetti legittimati (1/5 dei consiglieri), mentre non può sindacarne l’oggetto, perché spetta allo steso Consiglio nella sua totalità la verifica circa la legalità della convocazione e l’ammissibilità delle questioni da trattare…
E affinché non vi siano dubbi in proposito S.E. il Prefetto conclude dicendo che: «resta in attesa di conferma dell’adempimento»!
L’amministratore imprevidente “ha finora abusato” della buona fede umana e politica del “vecchio” Presidente - socialista, di grande tradizione democratica, uomo sempre devoto solo a scelte politiche - per coprire “inefficienze” che esulano totalmente dalla responsabilità del Presidente del civico consesso.
Quest’ultimo si era addirittura dimesso per motivi personali, ma lo hanno “invitato” a “ritrattare” (ora sono solo in nove …e non sanno come fare?), mandandolo anche allo sbaraglio, esponendolo impudentemente a possibili ripercussioni di natura anche penale, “costringendolo” finanche a fare “sgarbi istituzionali” …estranei alla natura socialista e democratica dell’uomo.
Il Presidente non merita di essere bistrattato da un ex ragazzotto democristiano della politica con i calzoni corti!
Mariomartucci