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Riaccendiamo le luci …

Caro Direttore,

l'altra sera, in attesa di un appuntamento, avevo qualche minuto libero e l'ho voluto dedicare ad un giro in macchina per Solofra. Più per curiosità, che per nostalgia. Beh, ho avuto un impatto "sconcertante". Non immaginavo che Solofra fosse sprofondata nella regressione. Almeno questa è stata l'impressione che ho avuto e qualche "residente" me l'ha confermata. Così ti ho messo qualche pensiero in riga, se lo ritieni opportuno.

In un orario qualsiasi, di una serata qualsiasi di questa estate, salendo da via Fratta, viva ed illuminata, mi sono trovato improvvisamente come ad oltrepassare lo stargate. Ricordavo che alla fine della salita, a sinistra, c’era viale Principe Amedeo, ma era  tutto buio e non si vedeva anima viva. A destra, a malapena si vedeva un parcheggio scomposto di auto che “nascondevano” la Fontana dei Leoni, anch’essa quasi al buio. Sullo sfondo,  la bellissima Collegiata scarsamente illuminata dalla fioca luce dei lampioni. Le mura di Palazzo Orsini sembravano sempre di più il muro del pianto e piazza S.Rocco una riva del Gange, piena zeppa di indiani al bivacco. Queste le prime sensazioni  arrivando a Solofra, provenendo dall’autostrada.  La via del centro, semibuia, semideserta  ed invasa da auto parcheggiate da entrambi i lati, offriva  decisamente un’immagine spettrale di quella che era un tempo la via dello “struscio” cittadino. Non un locale di tendenza, di aggregazione giovanile, non un punto di incontro per scambi di opinioni nelle sere d’estate. E quando anche il “motore” Caffè Vignola viene spento, allora la macchina è davvero ferma. Buio pesto, desertificazione totale. Non la ricordavo così Solofra. Altre cittadine limitrofe, al contrario, pur prive della tradizione culturale ed industriale di Solofra, si danno da fare, sono migliorate tantissimo sia dal punto di vista urbanistico che sociale. Solofra sembra sia incredibilmente regredita. Se non c’è una festicciola di turno, non c’è luce e non c’è vita. Non penso che sia tutta colpa della crisi e dell’aumentato costo della fornitura elettrica. Più che altro, penso che si abbiano altri pensieri per la testa e che l’ultimo sia quello di rendere Solofra una cittadina “godibile”, al passo con i tempi. In campagna elettorale, come al solito e da 50 anni, si è parlato ancora di rilancio, di crescita, di giovani, di sviluppo, di cambiamento, di lavoro, di……………………da 50 anni, appunto.  Beh! Vediamo di riaccendere almeno le luci!

Capitan Uncino

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