Far ripartire i treni irpini dello sviluppo….. La stazione di Solofra in attesa ?
Esimio Direttore del periodico “ Solofra oggi”, nel ringraziare Lei e l’intero staff redazionale per la linea editoriale pacata e, nel contempo, sensibile alle tematiche del Comprensorio Serinese- Solofrano- Montorese e non solo, vorrei soffermarmi sull’articolo “ Ferrovie irpine…. Si cambia binario?”.
L’articolo in questione, nel dare, giustamente, risalto, alle lungimiranti iniziative della dinamica Associazione “In loco_Motivi”, auspicava anche il rilancio duraturo della rete dei trasporti a servizio del predetto Comprensorio, sottolineandone il ruolo “ motore “ dello sviluppo socio- economico .
In effetti, il rischio della definitiva “ cancellazione dalla geografia ferroviaria” non riguarda soltanto la storica tratta Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, bensì anche gli scali ferroviari ricadenti nel nostro Comprensorio.
Ora,più che sperare nell’azione dei politici di turno(a proposito, il pur traballante neo-Governatore della Campania Vincenzo De Luca manterrà le promesse, dispensate, a destra e a manca, nella vittoriosa campagna elettorale, riguardo al rilancio delle zone interne ?),bisognerebbe, a mio modesto avviso, coinvolgere, sempre più, le Comunità interessate e gli Enti territoriali ,a partire dal Comune.
Altrimenti, avrebbero partita vinta gli scettici sul superamento della “ crisi stazionaria”, che coinvolge anche lo scalo solofrano, cancellandone, progressivamente, la gloriosa “ storia”, intessuta di piccoli e grandi eventi ed emozioni.
Se è vero- com’ è vero- che “ la speranza è ,sempre, l’ultima a morire”, non costa niente auspicare il “cambio di binario “ per le ferrovie irpine e, quindi, anche per la stazione di Solofra.
D.B.