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LUNEDI 2 MARZO 2015 SCIOPERO GENERALE NAZIONALE IN TUTTE LE BCC ITALIANE

E’ stato proclamato per lunedi’ 2 marzo lo sciopero generale nazionale in tutte le Bcc Italiane.

Dichiarazioni di Franco Di Dio,dirigente nazionale della FABI (Federazione Autonoma Bancari

Italiani) e segretario generale della Fabi di Avellino e provincia.

“Scioperiamo compatti, cosi’ come gia’ avvenuto in Abi il 30 gennaio u.s., a difesa del nostro

contratto nazionale di lavoro e del contratto integrativo regionale della Campania.Entrambi

i contratti in maniera autoritaria,unilaterale e con atti scellerati sono stati disdettati dalla

Federazione Italiana delle Bcc e dalla Federazione Campana,facendo cosi’ ritornare indietro

di almeno 40 anni il mondo delle relazioni sindacali e la categoria.

Non permetteremo a nessuno di cancellare i nostri diritti e le tutele conquistate in anni di

trattative e di lotte sindacali ;dimostreremo ancora una volta che il problema delle Bcc non

e’ il costo del personale ma la serieta’ nella gestione e le capacita’ di coloro che siedono nei

consigli di amministrazione.

Questi ultimi talvolta concedono affidamenti ,senza che ci siano le condizioni per farlo, ad

“amici” e “ soliti noti”.

Lunedi’ mattina saremo a Salerno a manifestare davanti alla sede della Federazione Campana

delle Bcc per rivendicare cio’ che ci appartieneNon permetteremo nessun colpo di mano.

Auspico che a fronte dei risultati dello sciopero sia la Federazione Italiana e quella regionale

Campana ritornino sui loro passi ; e convochino immediatamente le organizzazioni sindacali

per riprendere il confronto su tutti i temi aperti per arrivare, in brevissimo tempo, al rinnovo

del Contratto Nazionale e, successivamente ,a quello regionale.

Non abbiamo molto tempo davanti,nei prossimi mesi l’intera categoria del Credito Cooperativo

Italiano sara’ sottoposta a cambiamenti che io definisco epocali.

Si parla di autoriforma del sistema e ,se questo non accadra’, sara’ il governo insieme con

Banca d’Italia ( come gia’ avvenuto per le Banche Popolari in gennaio) a mettere mano alla

riforma.

A mio parere ,com’e’ oggi il sistema, con 381 banche sul territorio nazionale (di cui 8 in gestione

commissariale), necessita di un intervento per la tenuta del modello cooperativo.

A noi sindacati interessa fortemente, in prima istanza, la tenuta dei livelli occupazionali.

Per tutto quello che dovra’ accadere, a nessuno venga in mente che il sindacato assuma la

parte di spettatore passivo ma, come e’ sempre avvenuto, il sindacato e la FABI in particolare,

dovra’ avere il ruolo da attore protagonista per gli interessi legittimi rappresentati, a

tutela e difesa dei colleghi delle Bcc Italiane che sono 37.000.”

F. DI DIO SEGRETARIO GENERALE FABI AVELLINO CELL 335 6471446

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