Solofra : le magiche bacchette di Michele… “nel paese delle meraviglie”
È finito il tempo delle magiche bacchette agitate a maggio 2012 : credevano di risolvere i problemi come la fata Smemorina cantando la famosa canzoncina “Sala-cadula, megica-bula, Bibbidi Bobbidi Bù! Fa la magia, tutto quel che vuoi tu”. Bibbidi Bobbidi Bù!
Il tempo ha dimostrato che Vignola non possedeva magiche bacchette e, soprattutto, che le magie, al pari delle bugie non risolvono i problemi ma li aggravano.
La cosa più disgustosa è stata dover assistere alle bugie dette ai cittadini sul parcheggio interrato, sulle forniture idriche e sul nuovo pozzo. Sono trascorsi 365 giorni dal surplus di TCE rilevato nei pozzi civili comunali e dal sequestro : tante erano le cose concrete da fare per superare l’emergenza idrica ma il Sindaco, autorità locale di pubblica sicurezza e responsabile della protezione civile non ha fatto nulla per la bonifica dei pozzi civili inquinati ne tantomeno ha fatto redigere un progetto esecutivo per nuovi pozzi civili. Cosa ci sta a fare al Comune… non si sa? Pensa forse che la responsabilità non sia sua ma degli “altri”?
Forse pensa di risolvere il tutto con le bacchette magiche che avrebbero dovuto fornirgli su un piatto d’argento il Ministro dell’ambiente, il Presidente della Regione Campania, il Presidente della Provincia o il Commissario Straordinario dell’ATO.
La cosa strana di tutta la faccenda è che l’emergenza idrica solofrana c’è e non c’è : c’é, quando si devono convocare “tavoli” per fare la figura del “bravo presentatore”; viene negata e si vanta “autosufficienza idropotabile” quando prendono corpo precise responsabilità penali nella gestione della crisi idrica. Per risolvere qualunque problema si parte dalla condivisione delle verità : si dice “aiutati che Dio ti aiuta” non “dai la colpa agli altri dei tuoi problemi che Dio ti aiuta”. Oggi quelli che una volta erano gli “amici” Enti sovracomunali, invitati a iosa alla farsa dei “tavoli”, sono accusati da Vignola di “immobilismo forzato” di “tentennamenti” e di “lungaggini”.
Se non sbaglio è il Comune di Solofra che ha il problema dell’acqua ma il Sindaco di Solofra invece di risolvere i problemi con gli enormi poteri che la legge gli attribuisce “accusa” gli altri di immobilismo forzato? Ma i problemi di Solofra li deve risolvere il Sindaco di Solofra o il Sindaco di Canicattì?
Chi doveva attivarsi da gennaio 2014 per ottenere il dissequestro dei pozzi civili?
Chi doveva porre in essere il Piano di Caratterizzazione per la bonifica dei pozzi civili comunali inquinati?
Chi doveva costruire nuovi pozzi?
Chi è il Sindaco del Comune di Solofra?
Forse Vignola non ha ancora ben realizzato che un sindaco non si limita a rilasciare interviste con domande pilotate ma si assume la responsabilità dei problemi dei cittadini e invece di chiaccherare lavora alacremente per dare soluzioni e non per rinviare sine die decisioni!
Quando i cittadini si pongono queste domande vuol dire che Solofra non ha più un Sindaco in servizio attivo, ma un Sindaco che è andato “in pensione” dal momento della sua elezione : da allora solo “bugie e rinvii” ”rinvii e bugie”; impegni politici completamente disattesi (Puc, Nuovo Piano Asi, Accorpamento municipalizzate, Tutela dell’ambiente, Messa in sicurezza del territorio, Riqualificazione urbana, etc),mai un’assunzione di responsabilità, ma solo scelte “partitiche” tipo parcheggio interrato in piazza Marello con un progetto che doveva essere “più cantierabile degli altri” e che invece è stato ritenuto inidoneo dalla Regione Campania.
Qualcuno “Berlusconamente” crede che essere stato eletto dal popolo lo esima da ogni responsabilità nei confronti del popolo e delle leggi dello Stato e gli attribuisca il potere di “dare la colpa agli altri” del suo immobilismo forzato e della sua inattività : per fortuna ….scripta manent!
Ormai si naviga a vista e con poche diottrie tant’è che, solo oggi (08.01.2015), in preda al panico, qualcuno si accorge che esiste un “datato” parere ISS (Istituto Superiore per la Sanità) prot. 09/07/2014-0023502 chiesto dall’ATO 1 Calore Irpino il 9 maggio 2014 sui limiti di tollerabilità del TCE nei pozzi industriali che a Solofra tutti conoscevano almeno da luglio 2014 : strano che il PD non abbia fatto un manifesto come esempio di “attenzione” tempestiva ai problemi del paese!
COSA CI LASCIA?
Ci lascia debiti da rifiuti con Irpiniambiente per € 2.134.546,10 - pagati con mutui CDP spa - accumulati in meno di due anni, nel periodo giugno 2012 dicembre 2013 (Determina n° 181 del 29.08.2014 pagamento di € 1.020.411.36 nel 2012; Determina n° 236 del 20.11.2014 pagamento di € 1.114.134,74 nel 2013).Metteteci almeno un altro milione per il 2014, uno per il 2015, e un altro ancora per il 2016 e….. SIAMO RICCHI!!!!
Ci lascia due società a partecipazione maggioritaria (51%) comunale (più una in liquidazione) che dovevano essere accorpate e che invece dal 1° gennaio 2015, non essendo società interamente pubbliche (100%), ai sensi dell’art 4 comma 8 D.L. 06.07.2012 n° 95 (conv. in L. n°135/2012) non potranno più ricevere alcun affidamento diretto di servizi pubblici dal Comune di Solofra compreso il servizio idrico civile (Irno Service spa) e la manutenzione delle fogne civili ed industriali (Co.Di.So. spa).
Ci lascia un paio di coop. sociali in lite fra loro per lo spazzamento delle strade per mensili € 13.200,00.
Ci lascia un bando per lo spazzamento delle strade e servizi vari che ci costerà in tre anni € 1.000.200,00.
Ci lascia innumerevoli lavoratori interinali ad personam al costo di € 324 mila annui (€ 27 mila x 12).
Ci lascia un ufficio legale interno che costa annui € 34.000,00 + IVA e CAP più le spese per i legali esterni per i quali è stato fatto anche un apposito regolamento (Delibera GM n° 234 del 17.12.2014)…. per continuare a chiamare “Trinità”?
COSA NON CI LASCIA?
Non ci lascia la riqualificazione della Città, nuove urbanizzazioni e la sistemazione idrogeologica del territorio utilizzando i fondi europei caduti a pioggia su tutti i comuni e sprecati da Vignola per essersi intestardito su un inutile parcheggio interrato da 3,5 milioni circa.
Non ci lascia il PUC: il mandato è quasi finito ma il PUC non è pronto : chiuso al 2° piano di palazzo Orsini?
Non ci lascia il nuovo Piano Regolatore ASI : perché è sempre “quasi pronto” ma viene sempre rinviano !
Non ci lascia nuove strade e nemmeno strade asfaltate, quanto alle piazze ed ai parcheggi inutile parlarne!
Non ci lascia alcun progetto per una nuova rete idrica (vedi Albo Pretorio) !
Non ci lascia nemmeno un nuovo pozzo : si doveva fare in 30 giorni ma forse hanno perso i giorni!
Non ci lascia alcun progetto cantierabile o “più cantierabile”. Ce n’era uno per un parcheggio bunker di 3,5 milioni ma la Regione ha detto che è inservibile : carta straccia idoneo solo per usi diversi da quello tecnico!
Viene da chiedersi se Solofra è il paese delle meraviglie come quello di “Alice nel paese delle meraviglie”, o è un paese che si meraviglia di avere per Sindaco un “mago pensionato”, “inattivo e pasticcione” con la bacchetta magica spuntata?
mariomartucci