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Serino. Il sindaco De Feo ha smarrito la strada del Comune …

L’attuale Sindaco di Serino ha smarrito la strada maestra. Ora non gli basta più offendere gli avversari politici, ma se la prende anche con la stampa minacciando di portare “nelle aule di giustizia” i giornalisti che fanno il proprio dovere, a cui va la nostra piena solidarietà. In un delirio di onnipotenza, il Sindaco si è dimenticato che componenti della sua prima Amministrazione, composta da elementi da lui stesso scelti oculatamente, lo avevano sfiduciato e si è salvato ignobilmente grazie ai Consiglieri di minoranza Pellecchia e Federico Rocco, con il famoso salto della quaglia. Oggi viene sfiduciato anche dalle sue più alte cariche istituzionali: il suo vicesindaco e il Presidente del Consiglio comunale. Qualche tempo fa - ed è noto a tutti, così come certificato formalmente dalla Banca d’Italia - dopo aver utilizzato fondi della BCC per sé, per i suoi familiari e per ditte a lui collegate in modo anomalo è stato costretto a dare le proprie dimissioni da Presidente. Nel redatto Puc, bocciato sonoramente dalla Regione Campania perché redatto con acclarata incompetenza, quasi tutte le proprietà sue o dei suoi più stretti familiari sono diventate magicamente terreni di costruzione. Insomma, tutti i serinesi ora hanno capito come opera il nostro “bravissimo” Sindaco! In merito ai progetti di questa Amministrazione stendiamo un velo pietoso: S. Biagio si allaga con un pò di pioggia e i cittadini non sanno più come fare, 300.000 euro per la realizzazione di un parcheggio pubblico a Sala per pochi posti auto, un milione di euro di debiti fuori bilancio per un esproprio di soli 4.700 mq di terreno agricolo, quasi mezzo milione di euro per riqualificare una piazza adiacenti alle proprietà De Feo, spese pari a 1.250.000 € per la gestione dei rifiuti quando altri Comuni, come quello di Baronissi, avrebbero speso poco più della metà facendo risparmiare ai serinesi bei soldini. Speriamo sinceramente che questo Sindaco con i suoi fedelissimi, per noi incapaci sia dal punto di vista politico che amministrativo, riusciranno a portare a compimento almeno quei pochi progetti, finanziati a pioggia (quindi senza un vero impegno programmatico) con fondi europei, nei tempi e nei termini di legge per il bene del nostro territorio. Una chiarificazione però è d’obbligo su come definire in politica la parola “perdenti”. All’epoca della campagna elettorale del maggio 2011 il candidato a Sindaco Abele De Luca era a piena conoscenza del fatto che il Comitato Pro Serino non avrebbe avuto nessuna possibilità di vincere. Nessuna! E lo sapevano tutti i candidati, come sanno con certezza che alla prossima saranno premiati dai loro concittadini. Per De Feo è stato facile invece vincere, essendo Sindaco uscente e Presidente della BCC, dopo la consegna ai serinesi di carte colorate con cui li ha presi in giro, con l’aiuto di ignobili politici che hanno dichiarato di contrapporsi al “sistema De Feo” ma poi si sono fatti comprare con poco. Un re Mida che ha la fortuna di trovare sempre sul suo cammino cittadini di serie B o con la “c” minuscola, forse semplici accattoni, che lo aiutano nelle sue vicende in ogni luogo e in ogni tempo! Allora facciamogli comprendere che il coraggio si misura più in una “sconfitta certa” che in una “falsa vittoria”, in quanto l’egoismo personale e l’ingordigia sta facendo perdere Serino! Inoltre noi del Comitato Pro Serino siamo certi di essere una squadra senza padrone, con un Direttivo e la capacità necessaria per governare Serino a differenza di alcuni politici locali pronti a pugnalare alle spalle anche gli amici più sinceri alla prima occasione. Sul fronte penale poi siamo fiduciosi, perché nulla è chiuso e non ci sono sconfitte certe! Il Sindaco dimostra di essere ignorante in materia perché non sa e non comprende bene i tempi e le varie strade che portano alla formalizzazione di avvisi di garanzia o rinvii a giudizio. Purtroppo per lui e per i componenti della sua maggioranza è d’obbligo dire che la Guardia di Finanza, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, la Procura regionale della Corte dei Conti, la Procura della Repubblica di Avellino e altri Enti preposti stanno eseguendo a tutto campo indagini sulle attività amministrative del Comune di Serino. Il Prefetto Blasco non c’è più, De Feo non ha più il potere contrattuale da Presidente di Banca e i cittadini stanno aprendo gli occhi su tutto: la parabola del potere caro Sindaco è discendente! In ogni caso, non pensare di essere immune alla giustizia e soprattutto non avere fretta: il tempo dà sempre ragione ai galantuomini, sotto tutti i punti di vista.

 

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