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Estorsione e tentata estorsione mafiosa.

Fermati in quattro.

D’intesa con il Procuratore della Repubblica si comunica che ieri, 2 ottobre 2026, i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso da questo Ufficio nei confronti di quattro persone gravemente indiziate dei delitti di associazione di tipo mafioso nonché di più estorsioni, tentate e consumate, aggravate dal metodo mafioso e dall’aver agevolato l’associazione camorristica denominata clan Graziano, storicamente operante nei territori del Vallo di Lauro (AV), ai danni di operatori economici operanti in quel territorio.

Il provvedimento scaturisce da un’attività investigativa coordinata da questa Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dalla Compagnia Carabinieri di Baiano che, nel periodo compreso tra febbraio e settembre 2026, ha consentito di ricostruire diversi episodi di estorsione e tentata estorsione ai danni di imprenditori affidatari di lavori pubblici da eseguirsi nel territorio del Vallo di Lauro. In alcuni casi sarebbe stata richiesta una percentuale sul valore degli appalti, oltre a ulteriori somme di denaro, mentre in altri sarebbero state pretese dazioni di denaro con cadenza periodica a titolo di “regalo” e “messa a posto”.

Le indagini, caratterizzate da intercettazioni telefoniche e di conversazioni tra presenti, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, acquisizione e analisi di filmati di videosorveglianza, riconoscimenti fotografici e acquisizione di sommarie informazioni, hanno consentito di corroborare il quadro indiziario e di evidenziare la necessità di procedere con provvedimenti urgenti, in considerazione del concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte delittuose ai danni delle vittime e dei cantieri interessati dai lavori.

Dopo l’interrogatorio degli indagati, tutti ristretti presso la Casa Circondariale di Avellino, il GIP del Tribunale di Avellino ha disposto la custodia cautelare in carcere per due di essi e gli arresti domiciliari per gli altri due.

Si evidenzia che il provvedimento è una misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge, e che i destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini e, pertanto, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

 

Il Procuratore della Repubblica Aggiunto
Michele Del Prete 

 

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