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"La bellezza salverà il mondo".

Anche quest'anno la notte delle stelle di San Lorenzo protagonista d'estate.

Anche quest'anno, sotto lo sguardo di Ilarione, il frassino secolare di Sant’Ilario di Atella (PZ), anch'esso intervenuto alla presentazione della nuova opera del maestro Franco Zaccagnino, si è tenuto l'atteso evento della notte delle stelle di San Lorenzo.

Il 10 agosto, la piazzetta era piena. L’aria del borgo era profumata di fichi e di rosmarino e c'era un’attesa che solo Siringa, la ninfa dei boschi, sa creare.

Dopo la 1A edizione del -premio Siringa- un riconoscimento al valore e al talento femminile , assegnato alla stimata docente Annamaria Bocchetti, l’introduzione dell'opera riguardante il tema di questo 2026 “La bellezza salverà il mondo” è stata sapientemente gestita da 3 voci di rilievo come Giuseppe Melillo-antropologo, Grazia Pastore-giornalista e critica d’arte, e padre Salvatore Sciannamea-teologo.

Tre voci diverse per allietare e preparare i presenti, affinché tutti fossero parte integrante dell'atmosfera che all'arrivo di Siringa, con le naiadi danzanti e una poetica descrizione di Mara Sabia fa cadere il telo che nasconde l’opera ma, stranamente, è apparsa una semplice canna, nuda ed essenziale, così come il maestro la raccoglie nella sua terra tanto amata - prima- che sia ispiratrice di meravigliose e uniche opere arundiane.

Dopo lo stupore e la faccia dei presenti ancora più incuriosita di 2 minuti prima, è caduto un 2° telo a mostrare a tutti IL DAVID!

L’ideale di bellezza maschile nell'arte in versione arundiana, splendido e ancora più scioccante del solito perché, tutti, ci aspettavamo una figura femminile.

Le tante affascinanti e ammalianti figure femminili del museo arundiano, comunque, non potevano che essere superate da un’emblema di bellezza come IL DAVID: simbolo del trionfo della regione sulla forza bruta poiché ritrae l’eroe biblico nel momento in cui si appressa ad affrontare Golia prima della battaglia, quindi, corpo rilassato ma sguardo concentrato.

Il messaggio del maestro dunque è chiaro come l'acqua sorgiva di Sant’Ilario: la bellezza non è solo grazia che culla, é forza che resiste, é lo sguardo di un uomo che, con la sua arte, difende la propria terra dallo spopolamento e dalla dimenticanza e, sicuramente, è proprio questa “la bellezza che salverà al mondo”, quella della canna che nasce dai boschi di Sant’Ilario e ci fa saltare tutti in piedi di fronte alla schiena dritta di un DAVID che “non abbaglia ma protegge”.

Mara Prezioso

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