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“Il mio corpo è la mia casa 2.0”

Alla Cittadella della Carità nuovi laboratori e servizi per ragazzi e famiglie.

La Cittadella della Carità di Avellino si apre ancora alla città, ai giovani e alle famiglie, confermandosi luogo di accoglienza, ascolto, crescita e comunità. Prende forma, infatti, il progetto “Il mio corpo è la mia casa 2.0”, promosso dalla Caritas Diocesana di Avellino, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi dai 10 anni in su nuove opportunità educative, creative e relazionali. Il progetto propone una serie di laboratori gratuiti pensati per accompagnare bambini, adolescenti e giovani in un percorso di espressione personale, socialità e valorizzazione dei talenti.
Alla Cittadella della Carità, in via Morelli e Silvati, saranno attivati percorsi di musica, teatro, doposcuola, lingue e arte, insieme a uno sportello d’ascolto, concepito come spazio sicuro nel quale potersi raccontare, essere accolti e trovare orientamento. Un’iniziativa che nasce dalla consapevolezza che il corpo, la parola, la creatività e la relazione siano strumenti fondamentali per aiutare i più giovani a riconoscersi, a sentirsi parte di una comunità e a costruire fiducia in sé stessi e negli altri.
Non solo attività laboratoriali, dunque, ma un vero cammino educativo e umano, nel segno della prossimità e della cura. La Cittadella della Carità si conferma così un presidio vivo, aperto e in continua evoluzione. Un luogo che, accanto alla sua storica vocazione all’accoglienza delle fragilità, guarda sempre più anche alla prevenzione del disagio, alla formazione, all’ascolto e alla promozione sociale.
A sottolinearlo è il direttore della Caritas Diocesana di Avellino, Antonio D’Orta: “Con queste attività vogliamo offrire ai ragazzi uno spazio nel quale sentirsi accolti, ascoltati e accompagnati. La Cittadella della Carità non è soltanto un luogo dove si risponde alle emergenze, ma una casa aperta alla città, dove si prova a costruire relazioni, opportunità e futuro. I laboratori di musica, teatro, lingue, doposcuola e arte rappresentano strumenti concreti per intercettare bisogni, valorizzare talenti e creare comunità”.
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di riorganizzazione e potenziamento dei servizi della Caritas diocesana.
Nei prossimi mesi, infatti, è previsto il trasferimento del dormitorio nei rinnovati locali di Casa Betania, a Borgo Ferrovia, una scelta che consentirà alla Cittadella della Carità di allargare l'offerta di attività e servizi.
“Il trasferimento del dormitorio a Casa Betania rappresenterà un passaggio molto importante”, aggiunge D’Orta. “I nuovi locali permetteranno di offrire un’accoglienza più adeguata e dignitosa, con una struttura che potrà ospitare 60 posti letto. Allo stesso tempo, la Cittadella potrà sviluppare nuovi spazi e nuovi servizi dedicati all’ascolto, all’accompagnamento, ai giovani e alle famiglie. È un modo per rispondere meglio ai bisogni della città, senza perdere mai di vista il cuore della nostra missione: stare accanto alle persone”.

Per informazioni su come iscriversi ai laboratori è possibile contattare la Caritas Diocesana di Avellino al numero 0825 34619 oppure scrivere all’indirizzo e-mail ilmiocorpolamiacasa@gmail.com.
Maggiori dettagli sono disponibili anche sul sito www.caritas.avellino.it.

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