Referendum: vince il no.
La Costituzione non si tocca, lo hanno confermato 14.461.336 milioni di italiani col voto referendario del 22/23 marzo scorso. In pratica il NO ha vinto col 53,74% mentre il SI ha ottenuto il 46,26% dunque bloccata la riforma costituzionale della giustizia, voluta dal governo. Un dato positivo è stata l'affluenza al voto con circa 55,70% (compresi gli italiani all'estero). Dato che ha mandato in tilt i vari sondaggisti che prevedevano una scarsa affluenza. Il NO è uscito vittorioso anche nelle regioni governate dal centrodestra (Marche, Lazio, Molise, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Sicilia) sorprendendo non poco il governo. Sembrava, visto l'alta affluenza ai seggi, che il nord Italia facesse man bassa col SI, invece s'è dovuto accontentare solo della Lombardia (con Milano che ha votato NO), Veneto e Friuli Venezia Giulia lasciando al NO: Liguria, Piemonte, Val d'Aosta e Trentino. Naturalmente tutte le regioni governate dal centrosinistra (Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Sardegna, Campania , Puglia) hanno visto prevalere il NO. In Campania si è registrata la più alta percentuale del NO (65,22%), seguita dalla Sicilia (60,98%) e Basilicata (60,03%). Ben 72 province italiane hanno votato NO mentre 38 il SI. Napoli è risultata la città con la più alta percentuale di NO grazie al 71,47% e Sondrio, per il SI, il 62,9%. Infine Solofra ha visto prevalere il NO col 54,49 % (2.923 voti), mentre al SI il 45,51% (2441 voti).
D.G.