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Summonte. "La verità sul Municipio".

L'11 marzo 2026 il Consiglio Comunale ha fatto emergere una verità documentata e inconfutabile: la precedente amministrazione era a conoscenza dal 2022 delle gravissime condizioni strutturali del Municipio. Anni di silenzio. Anni di omissioni. Anni in cui i cittadini di Summonte sono stati esposti a un pericolo che qualcuno aveva scelto deliberatamente di ignorare.

 

LA PERIZIA TECNICA CERTIFICA IL PERICOLO

Nel Consiglio Comunale dell'11 marzo 2026, il Sindaco Ivo Capone ha presentato la valutazione della sicurezza strutturale del Municipio, redatta nel febbraio 2026 da un tecnico abilitato incaricato dall'amministrazione. Una relazione tecnica approfondita e rigorosa, le cui conclusioni non lasciano margine ad alcuna interpretazione.

«Le innumerevoli verifiche non soddisfatte, sia sui pilastri che sulle travi, definiscono un quadro preoccupante sulla affidabilità della struttura. Persino le verifiche per i soli carichi statici sono poco confortanti ai fini della valutazione della sicurezza strutturale. Si ritiene che l'uso della costruzione non possa continuare senza interventi.»

Il perito incaricato ha accertato che i materiali strutturali «hanno manifestato allarmanti segni di degrado già da molti anni» e ha indicato come soluzione più adeguata la ricostruzione integrale dell'edificio. Un edificio frequentato ogni giorno da cittadini, dipendenti, famiglie.

 

LA PROVA: SAPEVANO DAL GIUGNO 2022

La notizia più grave non è la condizione dell'edificio in sé. È che quella condizione era già nota, documentata e protocollata quattro anni fa.

In data 8 giugno 2022, protocollo n. 2037, veniva depositato agli atti del Comune di Summonte il progetto di un tecnico abilitato, incaricato dalla stessa precedente amministrazione nell'ambito di un intervento di efficientamento energetico. In quel documento tecnico — firmato, protocollato, conservato negli archivi comunali — si leggeva chiaramente:

«L'edificio non è strutturalmente idoneo ad assolvere alla funzione strategica cui è destinato. I risultati delle indagini eseguite hanno evidenziato un'accentuata vulnerabilità della struttura e l'incapacità della stessa di soddisfare le verifiche imposte dalle NTC 2018, anche in condizione dei soli carichi statici. I costi degli interventi di miglioramento risulterebbero sproporzionati rispetto ai livelli di sicurezza raggiungibili. Appare chiara la necessità di un intervento più radicale: ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione.»

L'ex sindaco e l'ex vicesindaco erano in possesso di questo documento. Per anni non hanno fatto nulla. Nulla per proteggere i cittadini. Nulla per avviare il percorso di messa in sicurezza. Nulla che fosse all'altezza del mandato che la comunità aveva loro affidato.

 

LA LETTERA DEGLI "ANONIMI" E LA LORO SFRONTATEZZA

Come se non bastasse, nei mesi successivi alle scosse sismiche del 24 e 25 ottobre 2025 - quando il Sindaco Capone ha disposto lo sgombero cautelativo del Municipio e della Scuola, esattamente come imponevano la legge e la coscienza civile - gli stessi ex amministratori hanno pensato bene di nascondersi dietro la scritta "I Cittadini di Summonte" per attaccare l'attuale amministrazione.

In quella lettera, sottoscritta in modo anonimo ma non abbastanza anonimo da ingannare chi conosce Summonte, si ironizzava sulla «particolare violenza» del sisma, si metteva in dubbio la necessità dello sgombero, si accusava l'amministrazione di creare disservizi ai cittadini.

Una sfrontatezza senza precedenti. Accusare chi ha fatto il proprio dovere, mentre si nascondevano quattro anni di omissioni pericolose per la pubblica incolumità. Nessun pudore. Nessuna vergogna. E soprattutto: nessuna memoria di ciò che avrebbero dovuto fare e non hanno fatto.

 

INCOSCIENTI PUBBLICI

Chi sapeva del pericolo, non ha agito, e poi ha avuto l'audacia di accusare chi ha rimediato ai loro anni di incuria: non ha solo mancato al dovere. Ha tradito la fiducia della comunità di Summonte.

 

L'ATTUALE AMMINISTRAZIONE: FATTI, NON PAROLE

Il Sindaco Ivo Capone e il Gruppo Consiliare Summonte Unita si sono trovati ad ereditare anni di immobilismo, silenzi e responsabilità eluse. Lo hanno fatto senza cercare alibi, senza minimizzare, senza scaricare le colpe. Lo hanno fatto con trasparenza e con la schiena dritta.

Nel medesimo Consiglio dell'11 marzo, accanto all'informativa sulle condizioni degli edifici pubblici, l'amministrazione ha presentato il progetto di partenariato pubblico-privato per l'ammodernamento degli impianti di pubblica illuminazione comunale: un intervento strutturale concreto, che migliorerà la qualità della vita dei cittadini e ridurrà i costi energetici dell'ente per gli anni a venire. Non un annuncio. Un progetto.

Questa è la differenza. Mentre qualcuno archiviava perizie allarmanti nel silenzio, questa amministrazione le porta davanti ai cittadini. Mentre qualcuno si girava dall'altra parte davanti a problemi che mettevano in pericolo vite umane, questa amministrazione affronta ogni problema con programmazione, coraggio e rispetto per chi abita e ama Summonte.

 

Chi ha messo in pericolo questa comunità con anni di omissioni non ha il diritto morale di speculare sui cittadini di Summonte che non si lasciano strumentalizzare.

 

I cittadini di Summonte meritano la verità. Noi gliela diremo. Sempre.

 

Il Gruppo Consiliare

Summonte Unita

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