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Bancarotta fraudolenta. Evasi 4 milioni di euro.

In data odierna, a seguito di un'indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Benevento, i militari della Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza di Benevento hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo - ex art. 321 c.p.p. - emesso per le ipotesi di reato di cui agli artt. 110 c.p., 322 comma 1 lett. a e b e 329 comma 2 lett. b (bancarotta fraudolenta documentale, patrimoniale e fiscale), dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento -, di un’azienda, dei relativi beni strumentali, comprese autorizzazioni e licenze e dei relativi profitti in essere su conti correnti bancari e in cassa, operante nel settore della vendita e della lavorazione di carni fresche,  operante in Vallata ( Av).

La complessa attività investigativa, esperita dai finanzieri della citata Sezione  di Polizia Giudiziaria, si è articolata nell'esecuzione di analisi ed acquisizione documentali, indagini bancarie e raccolta di informazioni testimoniali – poi corroborate dalla consulenza tecnica disposta dal Pubblico Ministero - che permettevano di  acquisire un compendio probatorio inerente la distrazione di ingenti somme di denaro dai conti correnti sociali e la distrazione di fatto dell’intera attività aziendale in favore di una nuova ditta  avente medesima  sede e oggetto sociale e gestita, quale amministratore di fatto, dal medesimo soggetto già titolare in maniera occulta della società sottoposta a liquidazione  giudiziale come dichiarata dal Tribunale fallimentare di Benevento.

Tale schema criminoso ha permesso di eludere un passivo stimato in sede di liquidazione giudiziale in più di 4 milioni di euro, per debiti tributari nei confronti dell'Erario e pagamenti verso fornitori non onorati.

La misura cautelare applicata all’azienda, nonché ai profitti illecitamente acquisiti tramite l’esercizio dell’attività, potrà contribuire al soddisfacimento della pretesa erariale e della massa dei creditori.

Si rappresenta che il provvedimento oggi eseguito può essere oggetto di impugnazione e i soggetti nei cui confronti viene eseguito il sequestro preventivo sono, allo stato, persone sottoposte alle indagini preliminari e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

 

Il Procuratore della Repubblica ff

Gianfranco Scarfò

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