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Pisano porta a conoscenza del popolo di Solofra i motivi delle sue dimissioni …

Bugie e dignità

È mio dovere portare a conoscenza del popolo di Solofra i motivi che mi hanno spinto a dimettermi dalla carica di Presidente del Consiglio comunale.

Poco più di venticinque giorni fa i consiglieri dell’opposizione presentarono richiesta di convocazione del consiglio comunale. Accertatomi che tale richiesta era conforme alle norme che regolano il funzionamento dei lavori della nostra assemblea, contattai, doverosamente, il Sindaco per concordare con lui una data in maniera da svolgere la riunione in un momento compatibile e con un ordine del giorno utile anche per l’Amministrazione.

Dopo aver tergiversato alquanto, il Sindaco mi chiese di aspettare fino alla fine di ottobre al fine di celebrare un unico consiglio riguardante i punti richiesti dall’opposizione e i punti relativi al bilancio, portando la celebrazione del consiglio a 45-50 giorni dalla richiesta, mentre il regolamento prevede un termine di 20 giorni. Gli feci osservare che questo avrebbe leso i diritti della minoranza e compromesso la normativa che regola i nostri dibattimenti, normativa della quale il presidente del consiglio comunale è garante.

Purtroppo non è stato possibile raggiungere nessuna intesa e io mi sono visto costretto dalla voce della mia coscienza ad agire secondo la legge e ho convocato il consiglio che si sarebbe celebrato solo 25 giorni dopo l’inoltro della richiesta.

La realtà è che il Sindaco, per ragioni sue, non voleva il dibattimento e ha deciso, seguito dai suoi sostenitori, di non presentarsi in consiglio, offendendo lo stesso consiglio e i cittadini solofrani. Avrà avuto le sue ragioni politiche e avrebbe fatto meglio a venire in assemblea per esporle. Ha scelto di parlare in una conferenza stampa, di attaccarmi per aver convocato il consiglio e di lasciar andare il suo capogruppo a ruota libera con dichiarazioni tanto illogiche (se ho convocato con cinque giorni di ritardo il consiglio comunale richiesto dalla minoranza non vedo come possa aver fatto gli interessi di questa) da risultare offensive nei confronti di chi le ascolta e legge.

Ribadisco al popolo di Solofra che si tratta esclusivamente di bugie!

La dignità, che è la cosa a cui più tengo, mi impone però di dimettermi dalla mia carica e ciò facendo di far risaltare quanto più è possibile l’arroganza di un sindaco che, credendosi investito dei diritti di una tirannia, non sopporta al suo seguito che servi obbedienti, degli “yes-man”; io continuo ad essere consigliere comunale, avrò un altro ruolo che mi consentirà di esprimermi liberamente in consiglio.

E sia chiaro che con questo atto non intendo difendere solo la mia dignità ma anche quella di tutti i cittadini che ho l’orgoglio di rappresentare.

 

 

                                                                                                         Gabriele Pisano 

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