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Solofra per “svelare il volto nascosto della città”.

S’è chiusa la tre giorni del vernissage ospitato nel chiostro seicentesco di S. Domenico a Solofra. Ad esporre sono stati gli artisti locali Lello Bonadies e Gerardo Russo con la loro “Solofra metafisica”. “E’ metafisica perché non si lascia spiegare, perché, come ogni vero luogo dell’anima, non smette mai di farci domande” hanno spiegato i due artisti. Il vernissage di colori vivi ha catturato l’interesse dei visitatori che, tramite le tele, hanno cercato di recepire il messaggio degli artisti ossia “svelare il volto nascosto della città”. Bonadies e Russo hanno saputo esporre una sorta di pot-pourri artistico visto la presenza delle varie tecniche pittoriche, le poesie, i disegni e le narrazioni. Gerardo Russo coi suoi quadri ha presentato una metafisica volta alla immobilità richiamando il silenzio e la meditazione colma di richiami classicheggianti. Lello Bonadies ha esposto tele raffiguranti personaggi un po’ beffardi ed inneggianti alla lotta ambientalista. Ha aggiunto, però, anche quadretti dove con una pennellata morbida ha rappresentato varie zone solofrane. Il vernissage ha in definitiva fatto scoprire ai visitatori “una Solofra che non è né realistica, né immaginaria, ma trasfigurata, dove ogni volto è un enigma e ogni struttura un archetipo”.

D.G.

 

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