Il PD di Serino affonda nelle sabbie mobili
Il PD di Serino vuole dare nuovo slancio all’azione amministrativa. Quindi hanno ammesso finalmente che la maggioranza è nel pantano! Noi diciamo che nell’inerzia c’è sempre stata. Pochi mesi fa hanno elogiato il Bilancio Sociale di questa Amministrazione e poi hanno votato un bilancio di previsione denso di incongruenze e senza prospettive reali per il nostro territorio. Ma il PD non è nuovo a questi “rilanci”. E’ stato così a metà della passata legislatura che, con la scusa del rilancio, passò in maggioranza con il famoso salto della quaglia, per non andare troppo indietro, ai tempi del benemerito Armando Ingino, senza apportare nessun risultato se non l’occupazione di poltrone. Oggi la recita continua, seguendo lo stesso copione. Abbiamo un segretario di sezione che un mese si e l’altro pure vuole rilanciare ma non si capisce che cosa. Un altro segretario con gli attributi avrebbe già formalizzato una crisi di governo. Un capo-gruppo consiliare, padre del precedente segretario (a Serino il PD è a gestione familiare!) che propone un programma di fine legislatura, senza dire ai cittadini che da quando si sono alleati col capitalista Gaetano De Feo hanno avuto sempre un assessore in Giunta e tutto il tempo per attuare il programma da loro promesso. Ora vorrebbero correre per riavviare la macchina amministrativa? Forse il motore è fuso e la macchina andrebbe rottamata, senza incentivi. Ci saremmo poi aspettati da una persona “esperta” come Rocco un forte impegno amministrativo nel settore dei lavori pubblici, nell’ambiente o nell’affrontare la questione Puc: invece si è limitato a chiedere la delega al “canile comunale”! I cani randagi di Serino sono ancora randagi, ma la fantomatica legislatura di fine mandato nasconde nel proprio seno le “grandi manovre” per decidere chi non dovrà fare nulla per i prossimi 10 anni, a beneficio dei soliti noti: un affine dell’attuale Sindaco o Raffaele Ingino? Un componente del locale PD o un cittadino il cui ingrato compito sarà solo quello di portare la fascia tricolore alle processioni come l’attuale Sindaco? Si dimenticano anche di dire ai cittadini che fino ad ora hanno governato tenendosi caro un segretario comunale condannato, e componenti di maggioranza coinvolti in questioni legali. All’inno di “I Love Legality”, perché il segretario del PD non chiede ai suoi referenti, soprattutto se sottoposti ad indagini della Procura della Repubblica, di lasciare ogni delega e abbandonare gli scranni della maggioranza? Federico Rocco e il figlio non hanno ancora capito che i voti sono un mezzo, non un obiettivo, la moralità va rispettata non citata. Dopo tutto ciò, siamo per rottamare tutti i “fannulloni politici” serinesi che sono bravi a promettere per ottenere consenso, inciuciare o denigrare, al fine di garantirsi poltrone e potere, ma scarsi nel realizzare programmi per il territorio e per i serinesi. Noi del Comitato Pro Serino, giusto per rimarcare le differenze, cediamo lo scranno a chi ha contribuito a far entrare una nova forza in Consiglio Comunale continuando a lavorare tutti insieme, loro invece e come sempre litigano per le poltrone, lasciano il paese nel pantano. Per chi si riconosce nei rapporti umani e nel rispetto delle persone, per chi vede la politica come uno strumento di prosperità collettiva, da utilizzare con competenza e passione, il Comitato Pro Serino è aperto ad ogni forma di collaborazione e pronto a governare Serino.
Comitato pro Serino