Tanti visitatori alla Certosa di Padula
L’apertura di domenica scorsa con ingresso gratuito ha fatto registrare 743 presenze
Continua il trend positivo di visitatori alla Certosa di San Lorenzo, a Padula. Buona è stata
l’affluenza anche domenica scorsa (3 agosto) con ingresso gratuito in applicazione del “decreto
Franceschini” che stabilisce ogni prima domenica del mese l’accesso libero in tutti i musei e le aree
archeologiche gestite dallo Stato. A Padula, il monumento gestito dalla Soprintendenza BAP di
Salerno e Avellino diretta da Gennaro Miccio, ha fatto registrare 743 presenze, mentre nel 2013 le
presenze furono 262. La prossima domenica con ingresso gratuito sarà quella del 7 settembre 2014.
La Certosa osserverà il consueto orario di apertura: 9.00/19.30 (ultimo ingresso alle ore 19.00).
Continua anche la raccolta fondi, iniziata nel giugno scorso durante il Premio Best Practices
per l’Innovazione di Salerno, per restaurare i libri della Certosa. CROWDFUNDING questo
utilissimo strumento, grazie alla piattaforma “Derev” www.derev.com , consentirà la raccolta di
capitali al fine di restaurare cinque volumi storici della Certosa di Padula ed il recupero in
tecnologia digitale di un volume della Biblioteca Michelangiolesca della Basilica di San Lorenzo a
Firenze. Un progetto di simbiosi importante di cui Confindustria Salerno, con il presidente Mauro
Maccauro, si è fatta promotrice, incontrando subito il favore della Soprintendenza BAP di Salerno e
Avellino.
La Certosa di Padula, dedicata a San Lorenzo, fu fondata nel 1306 da Tommaso Sanseverino,
Conte di Marsico e Connestabile del Regno di Napoli. L'Ordine certosino era stato istituito in
Francia da San Bruno di Colonia, che nel 1084 fondò sul massiccio Chartreuse, presso Grenoble, il
suo primo convento (da cui il nome dell'Ordine). Questa di Padula, con i suoi 51.500 mq., è una
della Certose più grandi d’Europa e la prima ad essere fondata in Campania, seguita dalla Certosa di
San Martino di Napoli e da quella di San Giacomo a Capri. La Certosa di San Lorenzo non ha
conservato che a tratti il suo aspetto trecentesco; subì numerose trasformazioni nel corso dei secoli,
specialmente nella seconda metà del secolo XVI e nei secoli XVII e XVIII (epoca di grande
disponibilità economica dell’Ordine) durante i quali assunse l'attuale configurazione con le
abbondanti decorazioni barocche. Il complesso monastico padulese crebbe di dimensione e di
importanza nel corso dei secoli, fino al dominio Napoleonico, quando molti Ordini monastici
vennero soppressi (Decennio Francese, anni 1806-1815). Fu allora che la Certosa di San Lorenzo
venne saccheggiata e spogliata di gran parte dei tesori accumulati nei secoli: i quadri, gli ori, gli
argenti, le statue ed i volumi della ricchissima biblioteca andarono dispersi. Al termine del periodo
francese, i Certosini tornarono nel Monastero per alcuni anni, ma nel 1866, dopo un periodo
difficile e piuttosto oscuro, si giunse alla definitiva soppressione, come stabilito dalle leggi del
neonato Governo italiano.
La Certosa, pur dichiarata Monumento Nazionale dal 1882, è stata abbandonata per decenni ed
utilizzata come carcere, lazzaretto, caserma, scuola e, addirittura, come campo di concentramento
durante le due guerre mondiali. Dal 1982 la Soprintendenza ha intrapreso il lungo e complesso
lavoro di restauro e rifunzionalizzazione degli spazi che ha ricondotto l'antica struttura all'originario
aspetto; dal 1998 il Monumento è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità.
Come si raggiunge Padula
In auto - La Certosa è situata a 104 km a sud di Salerno, vi si arriva con l’Autostrada A3 Salerno - Reggio
Calabria, uscendo alla stazione di Padula - Buonabitacolo, distante circa 8 km.
In treno - Si raggiunge la stazione Centrale di Napoli o di Salerno e si prosegue in autobus.
In autobus - Partenza da Napoli Piazzale antistante la Stazione Centrale.
Partenza da Salerno (Piazza della Concordia, nei pressi della Stazione Centrale).
In aereo - Scalo di Salerno/Pontecagnano e Napoli/Capodichino con collegamenti diretti con la Stazione
Centrale di Salerno e Napoli
Le immagini (v. allegato) vengono fornite dalla Soprintendenza destinate ai giornalisti per le segnalazioni
dell’evento sulle testate, e non possono essere utilizzate per altri usi (Copyright / Soprintendenza BAP di
Salerno e Avellino).
Ulteriori informazioni sul sito web della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino
www.ambientesa.beniculturali.it / info 089 2573241 / FAX 089 318120 Michele Faiella (Ufficio Stampa) e
mail: sbap-sa.stampa@beniculturali.it