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È tempo di bilancio per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vignola.

A due anni dall’insediamento, è congruo il tempo per dire che i timori 
palesatisi in campagna elettorale si stanno concretizzando. Siamo di fronte ad 
un’amministrazione del tutto anonima, in cui a spiccare è solo un falso 
attivismo mediatico da parte del sindaco.
La città non ha visto avviato nessuno degli interventi strutturali promessi 
col programma elettorale ed anzi la filiera istituzionale che si sbandierava 
come arma vincente e che ha contribuito a “condizionare” il voto, spesso più 
che favorire Solofra, l’ha avviata a diventare il Polo del declino. Pesa come 
un macigno la lettera con la quale l’ormai ex assessore all’Urbanistica ha 
lasciato il proprio incarico. Sembra alludere a scenari oscuri e a loschi 
interessi sull’urbanistica e all’edilizia.

Il sindaco finora è stato abile a mettere a tacere qualsiasi forma di 
dissenso. Così come tra i suoi consiglieri di maggioranza - dove è palpabile l’
inconcludenza e l’approssimazione - qualsiasi voce fuori dal coro non è altro 
che “folkloristica” ma poi torna “allineata e coperta”.

Ci riuscirà anche questa volta? È già pronto qualche allargamento della 
maggioranza? In due anni, infatti, la città ha preso consapevolezza di quello 
che si sospettava e cioè che non esiste una vera opposizione in Consiglio 
comunale. Da questi, proviene solo una stucchevole rincorsa a far pesare 
cavilli sui regolamenti e sulle regole mentre brilla la loro inconcludenza 
politica. Le vere battaglie d’opposizione (ma anche i pochi risultati raggiunti 
in questi due anni di amministrazione Vignola) sono state condotte da elementi 
terzi all’aula consiliare, da ‘liberi’ cittadini interessati al vero bene 
comune e per questo additati – loro malgrado - di essere rivoluzionari e 
reazionari.

Che i cittadini di Solofra siano stati presi in giro? Che la competizione del 
2012 sia stata una farsa? Che effettivamente così doveva andare a finire perché 
tutto doveva essere funzionale a chissà quale disegno sovracomunale?

Il dato certo è che mentre la Città sprofonda sempre di più in una crisi 
economica resa evidente da attività che chiudono, poveri che aumentano, giovani 
allo sbando, in questo Consiglio comunale non c’è nessuno che realmente provi a 
rappresentare tali istanze.  

Cosa resta, dunque, delle promesse lanciate urbi et orbi di due anni fa?

Il nostro è un laboratorio politico da cui viene fuori una fucina di idee e di 
programmi per costruire un'alternativa di centrodestra. Non siamo solo per la 
rottamazione, nessuno ha il diritto e l’arroganza per poter cancellare la 
storia di questo o quel politico. Ciascuno ha imparato dalle esperienze e dai 
maestri. Se qualcuno ha il potere in qualche modo di rottamare è il cittadino: 
siamo per dare maggiore voce agli elettori, sia con le preferenze sia con una 
maggiore democrazia nei partiti.
Come forza politica, avvieremo un percorso per la costituzione di un Governo 
Ombra Popolare per approfondire tematiche e lanciare proposte. Ci interessa la 
partecipazione di chiunque si ritiene moderato ma sia svincolato da ambigue 
contiguità.

Firmato,                                              
i Giovani Moderati di Solofra

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