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Solofra. Pisano Gabriele e De Stefano Gerardo ... per una più incisiva attività amministrativa.

                                                                              Al Sindaco Vignola Michele

 

                                                                              Al capogruppo “Solofra domani” Guacci Marilù.

 

 

Sono trascorsi più di due anni da quando questa Amministrazione è stata eletta. Il tempo è sufficiente per tracciare un bilancio, partendo da una domanda precisa: “Avevamo promesso un radicale mutamento, si è esso realizzato?”. La risposta è no.

Basta a tal fine rileggere alcuni punti programmatici del nostro impegno amministrativo

presentato ai cittadini  al momento dell'insediamento della nostra Amministrazione.

Dicevamo in quel programma:

 

 

"Quello che viene presentato al Consiglio Comunale di Solofra e alla Città è un programma di governo per il quinquennio 2012-2017 che, partendo dalla discontinuità, ha l’ambizione e l’obiettivo di assicurare a Solofra un radicale cambiamento morale ed amministrativo nella gestione della cosa pubblica.
Un progetto fattibile ed ambizioso che dovrà costituire la base per la svolta necessaria ad assicurare alla Città la giusta vivibilità nella difesa del lavoro, nel rispetto dell’ambiente e nell’ordinato sviluppo del territorio.
Trasformare i problemi in risorse con l’aiuto dei tanti giovani, lavorando con loro e per loro, è la strada che quest’Amministrazione Comunale intende percorrere per costruire con tutti i cittadini un futuro migliore.
Ma un governo corretto della cosa pubblica passa necessariamente attraverso diverse scelte che devono trovare il loro comune denominatore in linee strategiche di intervento, finalizzate a restituire alla Città di Solofra, nella certezza del lavoro, il giusto sviluppo, lo splendore dei tempi migliori ed il rispetto dovuto per la sua storia recente e passata.
Il programma di governo è articolato in quindici punti: economia, ambiente, patrimonio boschivo e territorio montano, programmazione del territorio ed interventi pubblici, viabilità e parcheggi, beni ed attività culturali, turismo, servizi sociali, sanità, pubblica istruzione, sport e spettacolo, bilancio tributi e patrimonio, contenzioso, fondi europei, personale. Perchè partendo da una seria e ampia riflessione intorno a queste tematiche si può realizzare l’idea di città di quest’Amministrazione.
Il primo patto che il Sindaco e l’Amministrazione stringono con i cittadini è quello di aprire Palazzo Orsini

a tutti.

 E’ intenzione dell’Amministrazione stilare un calendario di incontri periodici con i cittadini e le associazioni, per discutere con loro di Solofra, per raccogliere e accogliere le loro proposte, le loro idee, per ascoltare dalla voce dei protagonisti quelle che sono le difficoltà quotidiane che affrontano, giungendo, grazie al loro supporto, a soluzioni condivise e soddisfacenti.
Rispetto delle leggi e trasparenza amministrativa saranno il distintivo dell’Amministrazione Comunale.
Chiunque, nell’ambito della normativa esistente, potrà accedere agli atti cui è interessato e alle attività amministrative. Questo sarà possibile grazie alla completa informatizzazione degli uffici comunali, alla realizzazione della Carta dei Servizi e al miglioramento del sito web del Comune.
La casa Comunale sarà per tutti una casa di vetro in cui ognuno potrà guardare."

 

 Per giustificare questa nostra affermazione indicheremo alcuni punti precisi.

 

1°    L’impegno a inaugurare un nuovo modo di governare, coinvolgendo nel momento di maturazione delle scelte e delle decisioni il maggior numero di persone (politici o semplici cittadini) possibili, è stato completamente disatteso. Il Sindaco ha, fino ad adesso, interpretato il suo ruolo come quello di un signore che nell’esercizio del potere non ha il bisogno di coinvolgere nessuno e che si riserva il diritto di assumere in solitudine o, magari, consultandosi con persone di sua fiducia, non sempre politicamente rappresentative, tutte le decisioni più importanti e di comunicarle  ai suoi collaboratori stimolati puramente e semplicemente a eseguirle. Questo modo di comportarsi produce un vero e proprio “vulnus” all’esercizio democratico delle responsabilità di cui questa amministrazione è stata investita dal voto popolare.

 

 

2°      Campo specifico per la sperimentazione di questo metodo è stato la gestione della grave crisi idrica che ha investito il nostro paese. Il Sindaco si è affidato esclusivamente alla propria saggezza e ben lungi dall’affrontare il problema mettendo in campo un progetto di lunga lena, in grado cioè di superare la fase dell’emergenza, inaugurando contemporaneamente un complessivo iter di riforma suscettibile di portare, nel tempo più breve possibile, alla soluzione di tutte le questioni, ha navigato a vista, ricorrendo a provvedimenti parziali, discutibili e comunque non in grado di avviare una vera soluzione complessiva       della necessaria riorganizzazione di tutto il sistema idrico del paese.

 

3°      Connesso alla questione idrica, il problema dell’unificazione e del superamento di tutte le società municipalizzate conformemente a quanto promesso nel corso della campagna elettorale. Su questo punto sono stati disattesi  gli impegni. Ci si è preoccupati semplicemente di salvaguardare le prerogative dei vari presidenti, direttori e dei vari consigli di amministrazione.

Non si è modificato in alcun modo la struttura e il “modus operandi” in particolare della società Irno Service, la cui conseguenza è stata una serie di clamorosi errori durante il periodo di crisi idrica. L'emergenza dell'inquinamento della falda acquifera con la conseguente emergenza idrica del territorio andava affrontata con coinvolgimento assiduo e costante del gruppo e del partito, cosa che non è stata fatta nonostante i ripetuti  solleciti. L'attuale fase di discussione, fra gli Enti preposti, per ricercare soluzioni  ci ha visto all'oscuro delle iniziative che si proponevano. Non c’è stata nessuna discussione ed analisi del piano di indagine, di caratterizzazione e bonifica del territorio, aspettando  forse che ci venga proposto in modo surrettizio da altri, relegandoci così a ruolo di spettatori, costringendoci ad approvare progetti onerosi e di dubbia efficacia.

 

 

4°       La ristrutturazione, la riorganizzazione e la gestione dei servizi ed uffici comunali, della burocrazia addetta ad essi, non sono state semplicemente negative, ma disastrose. Nessuna innovazione è intervenuta in questa materia. Di conseguenza, la gestione dei servizi e degli uffici che consentono lo svolgimento della vita quotidiana nel paese è rimessa a pratiche e comportamenti non lontani da quelli fatti subire alla popolazione da alcune vecchie amministrazioni dalla logica politica clientelare, popolazione che proprio per questo aveva dato fiducia alla nostra coalizione, nella speranza che sarebbe intervenuto un mutamento di rotta che purtroppo non  s’è verificato.

Come conseguenza abbiamo assistito alla  grave crisi del nostro distretto, senza che si ponessero le basi di un rilancio della politica industriale con progetti ed obiettivi chiari da proporre ai tavoli istituzionali per la programmazione europea 2014/2020. Tralasciando del tutto il progetto dell’ecocompatibilità unitamente ad una assenza di analisi e di piano del sistema idrico integrato dell’intera area industriale.

 

 

5°         Assolutamente sbagliata e controproducente risulta  la scelta, dovuta a un atto di imperio del Sindaco, di impiegare i fondi europei per la costruzione di un parcheggio interrato di cui nessuno sente il bisogno e che avrà come effetto quello di una colata di cemento in una parte centrale del paese. A questi si aggiunge il fatto, particolarmente grave, che il Sindaco non abbia voluto dare nessun peso alla voce popolare, esprimendosi perfino con disprezzo a proposito dei  più di mille cittadini che, con una petizione, gli avevano chiesto espressamente di ritornare sulla sua incondividibile decisione. Si aggiunga chela RegioneCampania, sollecitata a rispondere su questo punto, ha comunicato che il Comune ha ancora tutto il tempo e la facoltà di sostituire il progetto parcheggio con il progetto, già pronto e già trasmesso alla Regione, di riorganizzazione dei servizi idrici che, come è noto, va incontro ai bisogni e agli interessi degli imprenditori e dei cittadini di Solofra. Inoltre si sarebbe potuto pure, come più volte è stato richiesto, sottoporre alla Regione integrazioni al progetto con interventi di adeguamento strutturale dell’intero acquedotto civico prevedendo un notevole risparmio della risorsa idrica.

 

 

6° Per queste ragioni riteniamo che l’attuazione dei punti programmatici e la gestione del gruppo, in tutto questo tempo, è stata assolutamente inadeguata. Non si è discusso  sulle questioni, non ci si è confrontati e il Sindaco ha assegnato o revocato le diverse responsabilità, decidendo sempre in solitudine e preoccupandosi di chiudere ogni pur piccolo spazio di discussione e di confronto.

 

 

Per tutti questi motivi i firmatari comunicano la loro decisione di autosospendersi dal gruppo. Questa decisione vincola i sottoscritti consiglieri al rispetto del programma elettorale che è stato premiato dai cittadini e ad ostacolare ogni atto portato alla valutazione del Consiglio che sia distante, anzi contrario, a quel programma.

 

 

Solofra  19/06/2014                                                            Pisano Gabriele

                                                                                            Consigliere comunale    

                                                                                            

                                                                                            De Stefano Gerardo

                                                                                            Consigliere comunale

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