Da Venezia , … con amore
…e con una cascata di diamanti piovuti sulla gondola che solcava la laguna. E chissà se non è entrato in un gioco suggestivo anche Bond, James Bond, per dar man forte al frastornato Signor G/X/ZETA che si aspettava dal Ponte dei sospiri solo gemiti di gioia e petali di rose. Altri frequentatori di imbarcazioni col vento in poppa, habituè di Casino Royale, erano già ……reduci, con ardore, da una proficua sosta all’EXPO di Milano, senza aver disdegnato, con furore, una puntatina alla Maddalena al ritorno dai mondiali di nuoto, dopo un bel sopralluogo tra i sopravvissuti al terremoto dell’Aquila e un cospicuo rifornimento al MPS. No, non è una sceneggiatura di Ian Fleming che, questa volta, ha trovato quanti alla sua fantasia hanno sostituito la cruda realtà. E la par condicio ove la mettiamo? Giustamente spunta il caso del fiume di euro ingoiato da qualche diocesi, ma si tratta “solo di mancanza di liquidità e per il resto c’è trasparenza assoluta”. Insomma, alla ribalta luoghi e circostanze dove sulle acque dolci ed amiche, solcavano “bastimenti” carichi di…… . E così sia, sempre tenendo sotto occhio il depliant aggiornato di opulente mangiatoie con doppiofondo inesauribile. Il Manzoni, trovandosi tra tanti lazzaroni che si dimenavano per acchiappar i malloppi trasportati dalla corrente, avrebbe certamente cantato:
“ chi potrà scerner l’onde confuse nel Po….; chi ritoglierli i mille torrenti che la foce dell’Adda versò….” (Chi potrà distinguere le diverse mazzette a quale intrallazzo corrispondono?). Pulitamente ci svuotano le tasche con tasse e balzelli di vario genere, per sanare l’indebitamento aggravato e continuato dalle consuete malefatte dei tanti Signori allenati ben bene all’Officina del prode Arsenio e dei quali dovremmo averne identità noi, in quanto : “mai visti, mai conosciuti, mai sentiti”, dicono gli addetti , tra cui i responsabili della legalità di talune ammucchiate politiche. Eppure, già dai tempi di Mani pulite tra “questi benefattori” c’era un personaggio noto e inquisito, però sereno e fiducioso, anzi, fin troppo fiducioso, tanto che l’hanno promosso sul campo, permettendogli di rifare da primario chirurgo il lavoro iniziato da garzone di barbiere. Il signore in esame avrà pure subìto 12-13 condanne, ma… chi se ne frega!!! La bella Storia d’Italia è ricca di corrotti e corruttori e peccato che Montanelli ci abbia lasciato, altrimenti con Gervaso avrebbe potuto farne una edizione riveduta e corretta. Si diceva di corruzione, distrazione di milioni ( un premio a chi ha coniato questo eufemismo) . Viste le condizioni di miseria crescente in cui ci troviamo oggi, più di ieri, e che il Bel Paese è stato soppiantato dal povero Paese, senza mordente e stimoli , ma tanta rabbia in corpo per assoluta mancanza di prospettive, arrancando sulle ali dell’apatia e della rassegnazione che tengono alla larga anche il pudore, c’era da aspettarselo che ci saremmo catapultati in una situazione ingarbugliata che ha determinato questo stato di costante incertezza di uno - due - tre esecutivi nati “ per forza” , più per onore del mondo che per effettiva convinzione. Ma noi siamo davvero fiduciosi in Renzi che merita appoggio e incoraggiamento, proprio perchè fugge i lazzaroni vecchi, riciclati e luccicanti che hanno fatto diventar rossa anche la vergogna. Che spettacolo stanno offrendo alcuni di essi quando li vedi caricaturati a rincorrere all’infinito una bandiera bianca, sapendo che il mondo non li vuole ricordare e la misericordia li disdegna . Pur tuttavia, imprese truffaldine evergreen, si affacciano all’orizzonte e , quando si parla di “invenzioni” perpetrate dai politicanti, t’accorgi che il catalogo è in costante aggiornamento, nel nome, cognome e soprannome del Paese . Un noto cardinale ha parlato di “immoralità dei politici corrotti”.
No, Eminenza, lei avrebbe dovuto essere più esplicito e con una punta di sano e cristiano umorismo, m’impegno io a trasformare il Suo paterno rimprovero in : immortalità dei politici corrotti. Così doveva essere e così è stato. Non sembra credibile quello che ci sta capitando in questi ultimi anni. Certe volte (!!!) si ha l’impressione di assistere non alla storia della nostra Italia, ma alla commedia di un Eduardo minore, di un qualcuno che vuole ( ha voluto), cioè, prendere ( molto male) a prestito l’ arte del grande De Filippo , che pur ben presto si allontanò dalla farsa e continuò il gioco teatrale su canoni ben più solidi e robusti, con spirito rinnovato, non chiuso in anfratti subdoli e sotterranei. In questo caso, invece, assistiamo allo stesso bieco filo conduttore, con un bersaglio non da colpire , ma da affondare. E, vista la suggestione collettiva, effettivamente il bersaglio è stato affondato. Ma la farsa avrà pure un suo epilogo ed il tempo sarà galantuomo, rintuzzando i colpi bassi di teatranti e teatralità.
Michele B.