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Come d'aria di Ada d'Adamo vincitore del Premio Strega

A cura di Manuela Moschin

 

Si è parlato molto in questi giorni del libro autobiografico Come D’aria di Ada d’Adamo vincitrice del Premio Strega, la scrittrice che ha perso la vita il 1 aprile 2023 a soli 55 anni. Ho letto anch’io Come d’aria e come molti di voi sono rimasta turbata dalla sua storia. Il libro è incentrato sulla sofferenza, narrata attraverso riflessioni esistenziali che lei descrive con sottile naturalezza. Ma le sensazioni che ho provato e i momenti di commozione che mi hanno investita desidero custodirli nel cuore. È una storia troppo toccante. Ogni tanto la mia mente vaga in silenzio ripensando ai racconti di Ada. Riporto qui di seguito un passo tratto dal libro, dove non si parla di Daria (la figlia) o di Ada, ma di un istante vissuto dall’autrice durante una seduta di radioterapia, in cui ricorda il piacere di aver gustato in passato un trancio di pizza con le zucchine: «Menomale che col babbo ci siamo mangiati quel pezzo di pizza con le zucchine! A questo pensavo mentre ero sdraiata per la seduta di radioterapia […]. Com’era buona la pizza, e quanto ce l’eravamo goduto il sapore di quella breve camminata». Il messaggio che ci ha lasciato Ada in queste poche righe è chiaro: non dimentichiamo mai di godere di ogni singolo attimo.

 

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