Paolo De Piano infiamma la piazza
Quello appena trascorso è stato un rovente weekend elettorale a Solofra. Ad infiammare il palco di una gremitissima piazza Umberto I sono stati senza dubbio i componenti della lista Riamiamo Solofra, con il dott. Paolo De Piano candidato a sindaco.
Nell'agorà cittadino hanno risuonato - sabato e domenica sera - le parole dell'ex assessore alla cultura: "Agli ex amministratori di questo paese - ha sottolineato De Piano in un ideale confronto con gli avversari - chiedo di dare conto di ciò che hanno fatto nell'ultimo quinquennio. Questo è stato un penoso inizio di campagna elettorale, segnato da false voci messe in strada solo per destabilizzare la mia lista e la popolazione solofrana".
In un crescendo continuo di applausi, nel fine settimana De Piano ha lasciato sin da subito spazio ai contributi dei giovani candidati Consiglieri di Riamiamo Solofra, ad ulteriore dimostrazione che un ricambio generazionale, un ringiovanimento nel pensiero politico è in realtà possibile anche a Solofra.
"Ci hanno tacciato di essere dei giovanotti sognatori, di vivere nel mondo delle fiabe - ha esordito Antonio Pirolo che, carte e numeri alla mano ha portato all'attenzione della piazza l'opportunità per Solofra di intercettare parte delle centinaia di milioni che lo Stato italiano investirà sui progetti Smart Cities - In questa campagna elettorale noi vi dimostreremo di avere le qualità morali e professionali per sostituire l'attuale casta dirigente solofrana che ha portato il paese alla deriva".
Finemente ironico è stato invece l'intervento di Michele Fulvio Casarano che ha pungolato direttamente i candidati a sindaco delle componenti avversarie, esaminando l'attuale quadro politico e delineando le prospettive future
E' stata la volta poi di Maria Cristina Giannattasio che in un discorso assai accorato ha evidenziato il decadimento del patrimonio artistico e culturale di Solofra. La giovane candidata, già promotrice di una importante attribuzione all’artista solofrano, Francesco Guarini (la Madonna del Rosario), ha spiegato: "E’ questo il mio obiettivo concreto e serio: Solofra e il suo patrimonio culturale va rivalutato e tutelato. Per la riqualificazione del Turismo culturale, un settore da intendere come reale risorsa economica”.
Tra i trascinatori della serata Alessandro Iannone: il giovane tecnico ambientalista ha saputo condensare in un discorso di pochi minuti gli atavici mali che affliggono la cittadina di Solofra, smontando di volta in volta le poche proposte che nelle ore precedenti sono state accennate dai palchi avversari. Iannone ha puntato sulla strategia emotiva, vero cardine del suo discorso politico, dimostrando al contempo che spettacolarizzazione e personalizzazione possono benissimamente convivere con proposte programmatiche razionali. "Vacche, monnezza e strade bucate: paghiamo le tasse per le vostre porcate", lo slogan finale di Iannone.
A chiudere è stato Giulio Buonanno che lanciato l'idea progettuale di valorizzare le risorse umane presenti all'interno della pianta organica del Comune di Solofra, sottolineando la necessità di tagliare i costi per le consulenze a professionisti esterni. Anche in questo, Buonanno ha messo in luce le lacune dell'ultima amministrazione: "A Solofra, il Porta a Porta è noto per essere ormai soltanto un programma televisivo della Rai - ha spiegato - Noi di Riamiamo Solofra non promettiamo posti di lavoro a tre mesi, non promettiamo assunzioni alle Asl. La nostra comunità vuole ricrescere, vuole rinascere, vuole tornare ai fasti di un tempo e con l'aiuto di Paolo De Piano tutto questo sarà presto possibil", ha concluso.