Riforma scuola. Tagli agli Istituti su tutto il territorio
Prosegue la corsa allo smantellamento della società, dove ancora una volta, si taglia dove si dovrebbe investire. Dopo gli ospedali pubblici, ormai presto racconti della buona notte su cui far addormentare i figli degli ospedali privati, si estende il coltello dorato del taglio, che prevede ora un'ennesima riforma, a perdere, della scuola. L'assessore regionale alla Scuola Lucia Fortini ha presentato, durante l'incontro con i sindaci ed i presidi della Campania per discutere sul nuovo dimensionamento scolastico progettato dal Governo, quelli che potrebbero essere i numeri conseguenti alla riforma: "Ci sarebbe una riduzione di 120 istituti in totale in tutta la Campania che passerebbe dagli attuali 959 a 839. Nel dettaglio: -18 per la provincia di Avellino, -16 per Benevento, -9 per Caserta, -36 per Napoli e -41 per Salerno. E' sconvolgente il numero di 961 alunni per ogni scuola. Non dico che dipende dal governo di destra o di sinistra ma sicuramente non può essere il Ministero dell'economia e finanze a dirci numero medio delle scuole". Lo ha detto l'assessore alla scuola della Regione Campania Lucia Fortini, e come darle torto? Si sta dando letteralmente una spinta a 4 mani all’abbandono scolastico. Ma in una situazione del genere, almeno, ci si aspetterebbe un fronte unito tra le scuole, giusto? E invece, la Dott.ssa Fortini, ci fa sapere che: ”[…]gli assessori di Calabria e Basilicata, che avevano detto che avrebbero fatto le barricate con noi, si sono presentati e hanno votato alla fine a favore. Mi scuote perché un esponente della politica locale deve tutelare la propria identità territoriale". Infine la conclusione: "Vorrei che ci sia un processo con forte presa di responsabilità della Campania ma che sia molto partecipato dal mondo della scuola e dai sindaci. Ricordo anche che il decreto non identifica parametri correttivi per zone montane e isole. Si devono invece per legge tutelare anche le comunità svantaggiate dal punto di vista socioeconomico e pure la dispersione scolastica deve essere un dato da prendere in considerazione".