la riorganizzazione del Polo conciario…
«Il rilancio di Solofra passa necessariamente attraverso la riorganizzazione del Polo conciario realizzata con una gestione della cosa pubblica trasparente ed efficace». La pensa così Michele Russo, candidato al consiglio comunale di Solofra per la lista «Solofra Domani» con Michele Vignola sindaco.
«Il rilancio economico – spiega Michele Russo – è attuabile solo attraverso l’abbattimento dei costi di produzione del settore della concia». Il candidato di «Solofra Domani» è pronto a mettere in campo la sua esperienza personale: «A tal proposito, una proposta attuabile dalle buona parte delle aziende della realtà cittadina è quella che deriva dalla mia esperienza professionale presso una multinazionale, dove il fotovoltaico e la cogenerazione forniscono circa il 12% del fabbisogno energetico annuo dell’impresa. Il costo di realizzazione dell’impianto è stato attenuato dai contributi comunitari a fondo perduto e dai vantaggi nel tempo riconducibili agli ammortamenti annui. Credo che questo modello possa essere esteso anche alla realtà produttiva conciaria. Inoltre con ulteriori forme di approvvigionamento energetico rinnovabile ci si rivolge verso un’attenzione all’ambiente che gioverà senza ombra di dubbio alla nostra città».
Ma è importante perseguire questi obiettivi «incentivando anche la diversificazione produttiva che attualmente è solo auspicata ma che in realtà resta essenzialmente assente e certifica la scarsa lungimiranza delle passate Amministrazioni».
Sull’azione amministrativa Russo ha le idee chiare: «C’è l’esigenza di rendere più agevole la realizzazione di progetti imprenditoriali dei giovani e delle donne, attraverso non solo uno snellimento burocratico ma soprattutto affiancando tutti coloro che hanno le capacità e le idee giuste a investire su se stessi, nella ricerca di fondi sia pubblici sia privati che gli permettano di affrontare con maggiore fiducia le sfide del mercato». Questo sarà possibile solo con azione amministrativa che sia «trasparente ed efficace. Perché – continua Russo - tutto ciò si realizza capovolgendo quello che finora è accaduto nella sede Comunale. L’amministrazione deve rendersi disponibile all’incontro e al confronto con le istanze della cittadinanza. Bisogna prodigarsi verso l’obiettivo di un miglioramento dell’efficienza operativa di tutti i dipendenti comunali, attraverso un corretto utilizzo delle risorse umane e l’eliminazione del sovrapporsi di cariche funzionali».
«Il fine ultimo - conclude Russo - è quindi fornire maggiori servizi alla popolazione, non aumentando però i costi già così proibitivi gravanti sulla cittadinanza».