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Solofra. Nuove promesse di interventi sulla castanicoltura

 

Si sa che Solofra è circondata, “a mo’ di corona”, per buona parte da un polmone verde presente sui suoi monti ossia i castagneti che risultano essere parte della storia della concia, al vegetale, locale. Infatti “ …è utile sottolineare la possibilità di ricavare dal castagno il tannino, utile sostanza conciante grazie alla sua proprietà di insolubilizzare e rendere imputrescibili le sostanze albuminoidi con cui si combina”. Al ponte Ferriera, vecchia zona industriale solofrana, erano presenti dei mulini “che in passato sfarinavano sia la corteccia del castagno (usato come conciante), sia i vari tipi di cereali”.  La castanicoltura non è passata inosservata per i tre candidati a sindaco della città conciaria. E’ indispensabile incentivarla, secondo Nicola Moretti (Per la nostra Solofra),  “…in quanto è elemento primario di cura del territorio alla luce dei problemi che al momento essa presenta e sappiamo bene che è una questione che non può risolvere la singola amministrazione; è un problema di ordine comprensoriale, in quanto solo un’attività congiunta, delle varie realtà interessate, può raggiungere le istituzioni provinciali e regionali. La cura del territorio è anche elemento di lavoro”. Per Marilù Guacci (Solofra futura) “L’ amministrazione sosterrà la castanicoltura anche con la manutenzione dei percorsi necessari al raggiungimento dei fondi…ed un rilancio dell’economia legata alla castanicoltura”. Per Antonello D’Urso (Solofra libera) “…istituire una collaborazione con le GEV (Guardie Ecologiche Volontarie)”.

D.G.

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