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Accelerazione spesa, l'arch. De Maio: "A Solofra non c'è pianificazione territoriale"

Erano anni che Solofra non riceveva un finanziamento di tale portata per la realizzazione di un intervento significativo che modificherà e non poco un’area ormai da anni lasciata in totale abbandono. Tale intervento, per questa amministrazione, ricadeva tra le priorità, così come dichiarato dal Sindaco Vignola. Ricordo che i fondi arriveranno dai CIRCA 1,2 MILIARDI DI EURO, messi a disposizione della Regione Campania nell’ambito dell’accelerazione della spesa 2007/2013 (da utilizzare pena il rientro degli investimenti europei)”. E’ l’incipit della nota a firma dell’arch. Vincenzo De Maio, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Avellino.

“Dopo aver visto i titoli dei progetti presentati da altri Comuni e pubblicati nella Delibera della Giunta Regionale n. 40 del 26/02/2014, come ad esempio quelli presentati dai comuni di Montoro, Agropoli, Albanella, Altavilla Irpina, Arienzo e tanti altri che hanno fatto richiesta di fondi, a valere sullo stesso bando, per l’ampliamento e il potenziamento delle rete idrica comunale o della rete fognaria; dopo aver visto quelli dei Comuni di Acerno, Bacoli, Bellizzi, Buonabitacolo, Camposano e tanti altri, che sempre a valere sullo stesso bando, hanno richiesto fondi per la messa in sicurezza delle scuole; e ancora, dei Comuni di Angri, Calvanico, Castelnuovo di Conza, Montecorvino Rovella e tanti altri, che sempre per lo stesso, hanno richiesto fondi per la sistemazione di strade e marciapiedi… una domanda a questo punto sorge spontanea: si poteva presentare per Solofra un progetto per un’altra tematica? Magari realmente prioritaria?”.

 

“Ciò che mi lascia perplesso, sia come cittadino solofrano ma soprattutto come architetto, è che ad oggi per tale progetto dall’importo di tre milioni e mezzo di euro e centosessantacinque posti auto non se ne sa nulla. La comunità è stata tenuta all’oscuro di tutto e tale condizione preoccupa enormemente perché si sta parlando di un’area in pieno centro urbano e si rischia, operando ‘nell’oscurità’, isolandosi dalla cittadinanza, di realizzare qualcosa priva di ‘qualità architettonica’ e forse neanche tanto utile! Nel 2014 è fondamentale progettare mettendo l’uomo al centro di tutto, ascoltando l’opinione di chi poi utilizzerà ciò che viene realizzato e a maggior ragione se si tratta di opere pubbliche. Concetto attualissimo e ribadito anche dall’architetto e Senatore a vita Renzo Piano nella lectio magistralis tenutasi questo 15 marzo a Padova per l’inaugurazione della sesta edizione della Biennale internazionale di Architettura ‘Barbara Cappochin’. Lo stesso ha voluto ricordare l’importanza dei concorsi di progettazione. Infatti sarebbe auspicabile, per interventi pubblici di tale portata, utilizzare tale sistema per il raggiungimento della ‘qualità’. Questa formula, infatti, prevede un concorso aperto a tutti, anche a progettisti di fama internazionale. L’operare in assoluta clandestinità non può trovare un’eventuale giustificazione nei tempi ristretti di consegna dei progetti. Tale carenza emerge ogni qualvolta si presentano e si presenteranno occasioni simili e questo perché vi è una mancanza di pianificazione del territorio e, in particolare, un’assenza di un parco progetti che possa definire le opere pubbliche necessarie da realizzare”, conclude l’arch. De Maio.

 

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