SOLOFRA TCE : CRONACA DI UNA DISFATTA ANNUNCIATA
go home : basta “manifesti di lode” e inni alla “buona politica”
Vige in diritto un principio in base al quale “nessuno può costituire prova a favore di se stesso”. Lo stesso vale per le lodi del proprio partito che non possono costituire un’esimente politica soprattutto quando gli stessi politici (iscritti al partito), con la propria incompetenza, prima hanno irresponsabilmente sottovalutato l’emergenza TCE - non individuando tempestivamente l’agente contaminante e comunicando maldestramente il pericolo con notevole ritardo - e poi hanno riempito il paese di enormi manifesti per lodarsi reciprocamente di aver gestito bene l’emergenza, ringraziandosi vicendevolmente per quello che hanno fatto e per l’esempio di “buona politica” che hanno dato !!!!!!!
A parte ogni valutazione di carattere penale riservata esclusivamente alla magistratura (accertamento di eventuali responsabilità penali per omissioni di atti d’ufficio, concorso colposo in avvelenamento delle acque, discarica abusiva e violazione del codice dell’ambiente), era chiaro a tutti che a Solofra durante l’emergenza TCE non è stato dato proprio un bell’esempio di prevenzione e tempestività o meglio di “buona politica” (come dice il locale politburo), tant’è che i protagonisti della vicenda si sono distinti esclusivamente per quello che non hanno fatto!!
NON HANNO ADEGUATAMENTE VIGILATO SUI POZZI : l’emergenza TCE a Montoro è del 4 gennaio, perché in pari data non hanno chiesto all’ASL di effettuare, in deroga, le analisi per il TCE così come è stato fatto il 20 gennaio 2014? Se veramente avessero agito in prevenzione le analisi in deroga al protocollo le avrebbero dovute chiedere il 4 gennaio 2013 : averle chieste il 20.01.2013 (prot.1044) significa aver agito solo in preda alla paura.
NON HANNO AVVISATO IN TEMPO L’UTENZA : invece di attivare la macchina dell’emergenza il 4 gennaio, l’hanno attivata dopo 6 giorni dalla conclamata emergenza montorese !
NON HANNO INFORMATO I CITTADINI SUI DANNI PROVOCATI ALLA SALUTE: ancora oggi nessuna informazione ufficiale è stata data sui danni alla salute provocati dal TCE !
NON HANNO FATTO IDONEI CONTROLLI : i controlli ci sono stati ed il TCE è stato sempre nei limiti!
NON HANNO INDIVIDUATO IL PERICOLO TCE : lo ha scoperto autonomamente l’ARPAC!
NON HANNO PUBBLICATO LE ANALISI : non era obbligatorio ma era doveroso !
Dopo tante “approssimazioni” i nostri super eroi hanno continuato imperterriti a ringraziarsi tra loro per l’esempio di “buona politica” dato.
E se avessero voluto dare un esempio di “cattiva politica”, come si sarebbero comportati? Sarebbero intervenuti dopo sessanta giorni? O dopo sei mesi?
Dopo le lodi sono iniziate anche magiche serenate all’amico Alto Calore, uno dei più grandi carrozzoni politici della storia Irpina, Ente con più di 400 dipendenti (tra cui anche solofrani e amministratori solofrani), pieno di debiti (74 milioni di euro per l’esattezza, con tariffe altissime, con personale assunto con criteri politici e con reti ridotte a un colabrodo), considerato da alcuni il candidato ideale per la gestione dell’acqua pubblica solofrana.
COSA ANDAVA FATTO? È vero che non esistono soluzioni magiche, però qualsiasi buon padre di famiglia (scelto anche a sorteggio), nel caso in cui l’acqua del pozzo del vicino fosse risultata inquinata, sarebbe immediatamente intervenuto a tutela della propria famiglia e non avrebbe aspettato sei giorni (dico sei giorni!!!!) per agire sui propri pozzi. Chi garantisce che durante questi 6 giorni uomini donne e bambini non hanno bevuto acqua contaminata da TCE? La legge assegna al Sindaco (ufficiale di governo) precise competenze e responsabilità personali quale massima autorità locale in materia di protezione civile a tutela della popolazione.
L’assenza di questa “paterna”, vigile e tempestiva tutela della popolazione solofrana è un fatto estremamente grave, più grave di qualsiasi altra eventuale responsabilità, anche penale, accertata dalla magistratura.
COSA DEVONO FARE? Ora devono solo responsabilmente trovare il coraggio e la forza di dimettersi perché hanno tradito il mandato di fiducia ricevuto dai solofrani : hanno dimostrato sul campo di non essere in grado di tutelare la comunità nel momento del bisogno.
DEVONO FARSI DA PARTE AL PIÙ PRESTO perché in caso di malaugurata nuova emergenza la comunità deve essere guidata da uomini e/o donne in grado di garantire la tutela della popolazione con interventi immediati, tempestivi ed idonei .
Dr. mariomartucci