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Solofra Le sentenze, le lettere e gli spruzzi … dell’acqua

cronaca amministrativa di vanità ed incapacità

Nello scorso mese di luglio, super amministratori dichiaravano in ogni dove che le acque di spruzzo si potevano “spruzzare” dappertutto – anche nell’impianto di via Carpisano – perché la Regione Campania, con una semplice  letterina (PROT: 2013 0505932 11/07/2013 13.00), firmata dal Dr. Giuseppe Palmieri, aveva eliminato  l’obbligo di segregazione delle acque di spruzzo a seguito di un tavolo tecnico (il solito tavolo!) tenuto con i  citati super amministratori solofrani.

La cosa aveva mandato in estasi Vignola che spruzzava “acqua” dappertutto ma, come sempre, non aveva inteso il reale senso delle cose :  nelle successive autorizzazioni allo scarico rilasciate dall’AATO 1 permaneva infatti, intatto, a carico dei conciatori l’obbligo di segregazione delle acque di spruzzo  nonostante la famosa letterina della Regione Campania.

Per cui ancora una volta, annunciando la rimozione  dell’obbligo di segregazione delle acque di spruzzo,  il nostro eroe ha fatto un’altra “fetecchia” : “Ha pigliat’ assi pe’ figure”.

L’esaltazione è stata tale che – complice anche la calura estiva – si è immediatamente appuntato sul petto la “medaglia” dell’avvenuta soluzione del problema della segregazione delle acque di spruzzo con brindisi e dichiarazioni che si sono rivelate esilaranti alla luce della recente sentenza n° 05601/2013 del TAR Campania (Sezione Quinta),  che ha definitivamente accolto il riscorso dei conciatori contro quella stessa REGIONE CAMPANIA con cui Vignola  si trastullava ai tavoli per “risolvere” il problema con “spiritiche sedute”  invocando soluzioni mistiche atte ad eliminare la segregazione delle acque di spruzzo, ritenute rifiuto pericoloso sulla base di un semplice parere.

All’esaltazione si somma l’impreparazione, perché il nostro eroe ignora totalmente che già nel 2011, con sentenza n. 5633, il TAR CAMPANIA (Sezione Quinta), nell’accogliere il ricorso dei conciatori, aveva intimato  alla REGIONE CAMPANIA di assumere - entro novanta giorni dalla data di comunicazione della decisione - un provvedimento sulla istanza dei ricorrenti (conciatori) per far cessare il sistema di segregazione delle acque di spruzzo : la Regione Campania consapevole dell’obbligo impostogli dalla giustizia amministrativa si “palleggiava” al tavolo tecnico l’ignaro ed inconcludente Vignola con una semplice lettera  . Cosa aveva di tecnico quel tavolo ancora non si sa. Si  sa per certo però che Vignola a Napoli ha consumato solo benzina.

SI RIPORTANO LE GLORIOSE DICHIARAZIONI RESE ALL’EPOCA ALLA  STAMPA.

IRPINIAOGGI 11/07/2013 - Vignola: "Acque di spruzzo? Aiuto ai conciatori"

"Il superamento dell'obbligo di segregazione delle acque di rifinizione chiude una vicenda che si trascina da diciotto anni"…… era la strada giusta da seguire e questo a dispetto dei tanti profeti di sventura che avevano ironizzato sul nostro modus operandi".

CORRIEREIRPINIA 12/07/2013 - Acque di spruzzo, è svolta

Basta con la segregazione e il trasporto in autobotte. Vignola e Guacci: grandissimo risultato

…”è stata risolta con un provvedimento regionale che fa sintesi del lavoro svolto dal tavolo di concertazione a cui hanno partecipato Comune di Solofra, Cogei, Arpac”

Brinda per questo alla vittoria il sindaco di Solofra Michele Vignola. «E’ stato un lavoro lungo e proficuo che ci ha visti impegnati al tavolo regionale con grande determinazione »

Mi corre obbligo di ringraziare per questo risultato l’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano nonché tutti i soggetti partecipanti al tavolo,

Con queste parole Vignola prova anche a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. « C’è chi a Solofra ha messo in dubbio la fattività della nostra giunta ».

IRPINIAOGGI 16/072013 - Acque di spruzzo, Vignola: "Romano ha fatto chiarezza"

 “Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad attacchi strumentali, portati da soggetti diversi anche non appartenenti alla politica, che avevano l’unico fine di screditare l’operato dell’amministrazione comunale. La verità è che noi siamo riusciti a chiudere una annosa questione, lo scarico delle acque di spruzzo, che si trascinava dal 1995”. E’ un punto segnato a favore della nostra economia e le critiche sterili e faziose rischiano di mettere a repentaglio questo risultato.

NESSUNO PUÒ SFUGGIRE ALLA VERITÀ ED AL PUDORE.

E per verità e pudore dovreste nascondere la testa sotto terra, rimettervi le pietre nelle scarpe, cancellarvi i punti che vi eravate segnato a favore, riporre i calici con cui avete brindato al vostro “successo” e imparare a lavorare : perché se avete “lavorato” (?), avete lavorato proprio male!

State tranquilli, nessuno vi  scredita :  ci riuscite benissimo da soli e brindate pure …..come sul Titanic!

mariomartucci

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