Aniello De Chiara al Circolo della Stampa di Avellino
Sabato prossimo 14 dicembre, al Circolo della Stampa di Avellino verrà presentato al pubblico del capoluogo irpino il volume “ La Storia raccontata ad Emma ” pubblicata quest’anno a cura dell’ Associazione Culturale omonima.
Il volume è da annoverarsi tra i bei libri di racconti scritti per offrire ai bambini “ sogni e ideali”: ognuno di noi si porta nel cuore e nel tempo un racconto che lo ha reso felice da piccolo. Il racconto indirizzato alla piccola Emma inizia nella prefazione con questa frase: “ Ciao piccola mia, oggi voglio raccontarti una storia.”
A raccontare la storia è Maria, ultima figlia di Aniello, Emma è la nipotina nata da poco. Il filo rosso della memoria collega il testimone degli eventi e l’ascoltatore. L’esercizio verbale è trasfuso nella solida scrittura di un testo narrativo. I luoghi diventeranno noti un poco per volta alla piccola Emma. Mentre la Storia appartiene a tutti gli uomini che hanno amato, poco amato, conosciuto Aniello De Chiara.
L’energia costruttiva degli uomini permane nella Storia.
Solo chi ha versato questa energia per arrecare danni all’Umanità sarà dimenticato o ricordato come apportatore di sofferenze. Il dolore è ingiusto per gli uomini, specialmente quando affligge i meno abbienti.
Scorrendo le pagine del libro “rosso” , dove sulla copertina campeggia la foto sorridente dell’uomo , del politico che credeva nella sua gente, nella sua terra, ci accorgiamo che giuste ed eterne sono le parole pronunciate dal pastore metodista al funerale del grande Nelson Mandela : “ I vivi chiudono gli occhi ai morti. I morti aprono gli occhi ai vivi.”
Partecipando alla presentazione di sabato prossimo uniamoci all’esempio di questo semplice uomo e politico rispondendo all’invito apposto come esergo al volume: “ non cessate mai di credere nei vostri sogni ed ideali, fate dell’onestà e passione il vostro punto di forza, come lo sono stati nella vita di vostro nonno. ” Impariamo dal suo esempio ad amare la nostra gente e la nostra terra.
Dicembre 2013 dr. Vincenzo D’Alessio