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Come diventare…“Benvenuti a Montoro”

“Benvenuti a Montoro”. Questo è il commento e la frase che sta sintetizzando di più la nascita del nuovo comune di Montoro.

La parola “benvenuto” si collega immediatamente al concetto di arrivo di persone e di conseguente sviluppo, un concetto difficile da tradurre nella pratica visto lo stato pietoso in cui versano le infrastrutture nel nostro territorio: a Montoro ci si arriva sostanzialmente solo con il proprio mezzo privato.

La storia insegna però che i territori privi di infrastrutture, in particolar modo ferroviarie, sono destinati all’emarginazione più che allo sviluppo.

Allora perché non sfruttare meglio la ferrovia già esistente tenendo presente il grande vantaggio dato dalla posizione geografica di Montoro: un comune cerniera tra Avellino e Salerno e che inoltre è vicino anche a Napoli e Caserta attraverso gli sbocchi verso l’area vesuviana.

Queste sono le proposte relative al territorio montorese che InLocoMotivi ha preparato per sottoporle alla Regione Campania:

·         ripristino dei collegamenti diretti con Napoli che consentirebbero di raggiungere la città partenopea in circa 45 minuti

·         prolungamento dei treni Salerno-Mercato S.S. alla stazione di Montoro consentendo quindi l’aggancio diretto del territorio montorese alla Metropolitana di Salerno e della valle dell’Irno potendo quindi raggiungere rapidamente i vari quartieri della città oltre al polo ospedaliero.

·         ripristino del collegamento diretto con Roma che consentirebbe di raggiungere la Capitale in circa 3 ore evitando i costi del mezzo privato o di collegamenti Alta Velocità

·         riorganizzazione del trasporto su gomma come adduzione al trasporto su ferro ovvero come distribuzione dei viaggiatori tra le varie frazioni del comune di Montoro

Non solo. Per quanto riguarda le infrastrutture è necessario procedere con la progettazione esecutiva e la costruzione del raccordo ferroviario all’Università di Salerno che può letteralmente sconvolgere la mobilità ed anche l’urbanizzazione del territorio montorese e della valle dell’Irno .  Inoltre è possibile pensare ad un utilizzo di tipo metropolitano della ferrovia Avellino-Salerno anche con la creazione di fermate aggiuntive laddove la ferrovia attraversa centri abitati come nelle frazioni di Preturo, Figlioli / San Bartolomeo ed in zone dove è possibile pensare a futuri insediamenti come alla frazione Banzano, in modo da poter realizzare dei collegamenti anche con Solofra e Mercato San Severino o con altri centri situati in prossimità della ferrovia (si pensi ad esempio alla Città Ospedaliera di Avellino o a diversi istituti scolastici).

Al momento la Regione Campania fa completa astrazione della futura unione in tema di trasporto pubblico e relega la nostra area, distante poco più di 10 km da Salerno a “zona interna” e marginale nel quadro dei trasporti regionali.

Ma l’appello è rivolto non solo alla Regione ma anche ai rappresentanti locali e soprattutto a chi aspira ad amministrare il comune di Montoro in modo da cogliere veramente delle occasioni concrete di sviluppo e progresso per il territorio tale da far ritenere questo comune la porta meridionale dell’Irpinia e la cerniera tra le provincie di Avellino, Salerno e Napoli e non semplicemente un accostamento burocratico di due amministrazioni.

 

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