Logo

Tanzania: grezzo tra dazio e contrabbando

La Tanzania è al secondo posto nell’export africano di pelli grezze e nella classifica dei maggiori allevatori del continente. Ma le concerie domestiche dichiarano di “avere insormontabili difficoltà a reperire materia prima”. Questo accadrebbe nonostante sull’export di grezzo pesi un dazio oneroso, pari al 25%. Dove finisce allora tutta la pelle che non viene caricata nei bottali delle locali concerie? Esce dal Paese seguendo le rotte del contrabbando. Lo rivela uno studio della Tanzania Tanners Association, dove si sostiene che “il contrabbando decurta gli introiti statali e la capacità produttiva domestica: questo ha come risultato il licenziamento degli operai. Ogni mese sono almeno dieci i container che passano senza controllo doganale dal porto di Dar es Salaam carichi di pelli grezze”. Parole che trovano riscontro nella cronaca: lo scorso mese ne sono stati fermati alcuni, carichi ognuno di 80 tonnellate di grezzo e semilavorati, per un valore effettivo superiore del 40% a quello dichiarato. “Si tratta – dicono da TTA - solo di una minima parte di quello che sparisce mensilmente”. (pt)

 

Pubblicato da mdp-laconceria a 05:16 

Condividi quest'articolo

Altri articoli di Ambiente


Ecomafia 2026.

I numeri non mentono: la Campania si conferma purtroppo regina incontrastata dell’ecomafia nel nostro Paese, posizionandosi in testa alla classifica regionale dell’illegalità ambientale con 5.636 reati penali (pari al [...]

Scuola e crisi climatica in Campania.

Più di nove intervistati su dieci descrivono le aule del proprio istituto scolastico come estremamente calde o insopportabili durante i giorni di forte calore, e oltre la metà dichiara di non disporre di alcun sistema per m[...]

Contattaci

  • Telefono: 347/ 5355964

  • Email: solofraoggi@libero.it

  • Email: ilcomprensorio@libero.it

Seguici