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IMU: IL COMUNE VEDE LA LEGGE MA NON CONCEDE L’AGEVOLAZIONE

I Comuni  per  legge possono esentare dal pagamento della seconda rata IMU le case date in comodato d'uso gratuito  dai genitori ai figli (o viceversa) che le utilizzano come abitazione principale .

Questa è una buona notizia : una buona notizia  non è un diritto attribuito direttamente al cittadino ma una possibile conseguenza della scelta del  Comune, e si sa che quando c’è da incassare si incassa e non si guarda in faccia a nessuno.

I conti sono conti e non c’è politica che conti! Son tutti bravi a dire : “dobbiamo venire incontro alle esigenze dei cittadini” ma poi l’unica cosa che conta è “prenderli per i fondelli” .

C’è qualcuno però che in subiecta materia ha una vera è propria specializzazione.

Con delibera n° 174 del 07.11.2013 la Giunta Municipale del Comune di Solofra, “VISTO il Decreto-Legge n°102 del 31/08/2013 convertito nella Legge n° 124 del 28/10/2013”, propone al Consiglio Comunale di deliberare l’approvazione delle  aliquote I.M.U.  nonché i valori delle aree fabbricabili per l’anno 2013.

La Giunta Municipale “ha visto” il D.L. n°102 del 31/08/2013 convertito nella legge n°124 del 28/10/2013 (G.U.  29.10.2013 n° 224),  ma “non ha visto l’agevolazione” ivi disciplinata all’art. 2-bis “Applicazione dell’IMU alle unità immobiliari concesse in comodato a parenti”.  In virtù del comma 1 di tale articolo, per l’anno 2013, limitatamente alla seconda rata dell’I.M.U. propria i comuni possono equiparare all’abitazione principale le unità immobiliari e relative pertinenze (tranne A/1, A/ 8 e A/9) concesse in comodato dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale. Il tutto senza spese per l’Ente, il comma 2 prevede infatti che per  il ristoro dell’ulteriore minor gettito dell’imposta municipale propria derivante dall’applicazione dell’agevolazione di cui al comma 1, è attribuito ai comuni medesimi un contributo, nella misura massima complessiva di 18,5 milioni di euro per l’anno 2013.

Naturalmente i nostri eroi dicono che faranno di tutto per venire incontro alle esigenze dei cittadini nei limiti di legge.  Quando poi  la legge concede possibilità di manovra, questi che fanno ?

POSSIBILI RISPOSTE : a) Non fanno ; b) Non sono in grado di fare; c) Non vogliono fare ; d) Sono bravi a non fare ; e) Sono inesperti ; f) Imparano ;  g) Si formano; h) Fanno bene a non fare ; i) Non leggono le leggi  ; l) Sono impreparati, incapaci ed inadeguati ; m) Altro.

Ognuno è libero di pensarla come vuole senza tirare in ballo sondaggisti, …… però  quando si dice dai palchi …… di avere competenza e professionalità ….. poi bisogna dimostrarlo con i fatti : il tempo è galantuomo e smaschera sempre gli impostori.

Ebbene  per venire incontro, a costo zero, alle legittime esigenze dei cittadini solofrani che danno in comodato ai propri figli un’abitazione principale, bastava semplicemente proporre al Consiglio Comunale la modifica del comma 3 dell’art. 5 (Abitazione principale e pertinenze) del Regolamento IMU (approvato con delibera C.C. n° 44 del 21.09.2012 modificato con delibera C.C.4 del 31.01.2013) aggiungendo alla casistica delle abitazioni principali un’ulteriore caso identificato con la lettera f) : “le unità immobiliari e relative pertinenze, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/ 8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale”.

Se il Comune non toglierà l'IMU sulla casa data in comodato ai figli, un genitore con  una sola casa, data appunto in comodato al figlio, sarà costretto a pagare l’IMU sull’unica casa che ha come se ne avesse due e questo non per miracolo divino ma  per assurda e giuridica finzione . Le case date in comodato ai figli sono tutte  “prime case” dei figli e non togliere l’IMU anche per queste  è una vera e propria ingiustizia, tanto più che il Comune verrà ristorato del minor gettito 2013, conseguente alla citata agevolazione, con un contributo dello Stato.

P.S. (scherzosamente): ANNUNCIAZIONE , ANNUNCIAZIONE    o’ Cumun’ ha dato l’agevolazione!

mariomartucci

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