L'Italia veste medievale contro i terremoti e le malattie... e la malavita ride
Stavolta penso che molte cose cambieranno, consapevoli che sono mancati respiratori, mascherine, camici, guanti, posti in ospedali per salvare migliaia di persone. Non riusciamo a nascondere una domanda che in silenzio tutti ci facciamo:"Come mai l'Italia è stata colpita così duramente da COVID 19, e come mai in particolare il Nord?". Fatte le proporzioni, in Italia il virus, già oggi, ha colpito almeno 20 volte più che in Cina, uccide almeno 30 volte più che in Germania. Cosa è accaduto nella Milano da bere e nell'opulento Nord? Sono domande che più che una risposta vogliono soluzioni, per questo è certo che molte cose devono cambiare. Per questo si faranno i conti e questa volta non si potranno sbagliare. L'Italia, il paese delle mafie, della corruzione impunita, dello sperpero e della spesa antagonista. Il paese che non riesce a fare prevenzione, programmazione o progetti, è il paese dell'esclusione e delle fazioni. Il paese delle divisioni e delle contrapposizioni, il paese delle televisioni private, della pubblicità, dei tolk e della solitudine del personale in social media, dell'esibizione e della moda, dei miti e delle follie del capitalismo selvaggio che distrugge territorio e ambiente. Il paese che preferisce i palchi della visibilità e dello spettacolo alle responsabilità per far fronte alle continue emergenze. L'Italia trasformata in piattaforma della ricreazione globalizzata, in città del consumismo e della ricreazione aliena, che espellono industrie, artigianato, storia e umanità autentica, si scopre inerme di fronte alla realtà del virus non digitale. Molte cose cambieranno perché molti di noi saranno cambiati dal virus. La nostra generazione ha avuto in lascito un privilegio, non conoscere la guerra, assumerà invece il compito di memoria, per le generazioni che verranno, che la guerra per il bene si combatte ogni giorno per chi ambisce al futuro. Ciascuno riceverà solo il bene che torna.
Agostino Landi