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Ultimo saluto a De Luca Concetta

i familiari hanno appreso dai quotidiani e da internet, Concetta non è morta da coronavirus! Come se i giornalisti avessero l’esclusiva

A volte anche la morte si deve arrendere all’eccessiva burocrazia, alla cattiva interpretazione di documenti, a presunte percezioni di mala sanità. E’ raro, soprattutto in questo periodo violentato da sospetti e paure, vedere un proprio caro spegnersi in modo sereno e dignitoso per abbracciare le ali divine della libertà che lo portano certamente nell’eden ultra terreno. E’ il caso dell’amata Concetta, madre esemplare, moglie fedele, donna riservata dedita alla famiglia e a Dio, la cui figura richiama protagonisti di romanzi sentimentali ottocenteschi che, nonostante la sua serena dipartita, è stata sottoposta a procedimenti medico-legali umilianti nonché offensivi nei confronti non solo ed in primis dei familiari ed amici, ma di una intera comunità. Si è partiti con una presunta infezione da coronavirus senza nessun serio presupposto scientifico (conferme di contatti con persone sospette, viaggi da zone a rischio, permanenza presso ospedale che trattava casi simili, ecc.), si è abbandonata poi tale strada per fare spazio ad una morte per embolo e, essendo stata sottoposta ad un intervento chirurgico precedente, si è poi pensato a conseguenze negative dovute ad una mala sanità. La realtà per tutti noi è invece la seguente: Concetta doveva compiere a breve 91 anni, ha subito un intervento alla gamba per un impianto di protesi ce l’ha debilitata ulteriormente, la febbre mostrata la mattina prima della sua dipartita era quasi certamente dovuta ad un’infezione per la presenza di una piaga che si era sviluppata nel frattempo ed era consapevole di aver ceduto oramai tutte le sue energie.

Insomma, da madre amorevole e cittadina riservata per una intera vita, per valutazioni, talvolta errate, esagerate o contrastanti, che non sono state né sollevate, né condivise né mai avvalorate dai familiari, è diventata, proprio sulla linea di demarcazione tra la vita terrena e il mondo dell’aldilà, protagonista di dicerie, paure e false idee innestatesi nella mente di tutti. Familiari distrutti non solo per la perdita della loro cara, ma anche per la disperazione che ha rapito i loro cuori e che ha torturato le loro anime dopo che hanno visto strappare la salma dalla propria casa in una penombra mattutina senza nessuna reale spiegazione. Al danno morale segue la beffa: sabato scorso i familiari hanno appreso dai quotidiani e da internet, con evidente stupore, che Concetta non è morta da coronavirus! Neanche una telefonata per avvertirli della notizia, come se i giornalisti avessero l’esclusiva e la priorità rispetto ad un marito, ai figli, ai nipoti e ai propri cari. Dopo l’autopsia, tenutasi mercoledì mattina, finalmente l’odissea è terminata. Nel pomeriggio dello stesso giorno è avvenuta la definitiva tumulazione presso il cimitero di Serino. Questa vicenda e questa testimonianza scritta dovrà far ben pensare medici e magistrati, gente comune e giornalisti, uomini di fede e atei. Ringraziamo don Calogero per le belle parole espresse in occasione dell’ultimo saluto a Concetta, sperando di non trovarci domani di fronte ad altre sorprese e augurandoci che altre famiglie non provino la stessa penetrante disperazione.

 

 

 

 

 

 

 

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