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Distribuzione gas metano : “….questo contratto non s'ha da fare, né domani, né mai”.

Da noi  il  gas metano  non ha vita facile. Oltre alla penosa ed  esilarante vicenda dell’addebito sulle fatture di indebite cauzioni ,c’è anche la “strana”  vicenda della mancata stipula del  contratto di appalto. Non si riesce a capire perché ,pur essendo trascorsi oltre  18 mesi  dall’aggiudicazione  definitiva della gara per la distribuzione del gas metano,  la ditta aggiudicataria non  abbia, ancora, stipulato il relativo contratto di appalto.

L’aggiudicazione definitiva dell’appalto è avvenuta con determina n° 57 del 13 marzo 2012 ,a seguito di sentenza immediatamente esecutiva n° 228/2012  del TAR Campania Salerno (sez. II), su ricorso presentato dalla stessa ditta aggiudicataria.

In genere, una ditta concorrente ad un appalto pubblico fa ricorso a tutte le proprie energie,  per aggiudicarsi  la gara.

 Una volta conclusa la gara, la ditta aggiudicataria, invece di “tergiversare” per oltre 18 mesi, cerca di  stipulare, quanto prima, il relativo contratto di appalto (di distribuzione del gas metano Bando prot. 16334 del 10.09.2010) del valore di oltre  cinque milioni di euro ………a meno che non sia più conveniente l’attuale gestione diretta.

Tanto chi  li  smuove   da Solofra  ?

Da oltre 18 mesi, ci sono strani e continui rinvii. Tutte le scuse sono buone, per rinviare la stipula del contratto. Se un contratto si deve ,obbligatoriamente,stipulare,per quale motivo non deve farsi?

Viene in mente il romanzo “I Promessi Sposi” e la vicenda del matrimonio di  Renzo e Lucia ,che il povero Don Abbondio deve celebrare e che i bravi impediscono per conto di Don Rodrigo .

 

Ricordate…………. i passi del romanzo.

 La sera del 7 novembre dell'anno 1628, il curato Don Abbondio  torna verso casa ed incontra due individui “della specie de'  bravi : ….Signor curato lei ha intenzione di maritar domani Renzo Tramaglino e Lucia Mondella! ……se la cosa avesse a decidersi a ciarle, lei ci metterebbe in sacco. Noi non ne sappiamo, né vogliam saperne di più. Uomo avvertito... lei c'intende. ……il matrimonio non si farà, ... o chi lo farà non se ne pentirà, perché non ne avrà tempo ……...  il signor curato è un uomo che sa il viver del mondo; e noi siam galantuomini, che non  vogliam  fargli del male, purché abbia giudizio.

Signor curato, l'illustrissimo signor don Rodrigo nostro padrone la riverisce caramente…………….

 

Nella vicenda lombarda narrata dal  Manzoni è ,chiaramente, specificato il soggetto  interessato  ad impedire matrimonio (il contratto matrimoniale): don Rodrigo.

Invece ,nella vicenda solofrana dell’appalto della distribuzione del  gas metano non si sa quali interessi impediscano il matrimonio (il contratto di appalto), chi sia l’odierno don Rodrigo e chi siano i Bravi .

Aldilà dell’ironico parallelo con la vicenda di    don Abbondio, sulla  vicenda del gas ,qualcosa   non  quadra.

Ecco  la  cronistoria:

1)      a seguito di determina n° 57 del 13.03.2012, c’è stata l’aggiudicazione definitiva  dell’appalto (Bando prot. n° 16334/2010) del servizio di distribuzione di gas metano a Solofra per  12  anni .

2)      c’è stato anche un ricorso alla Magistratura  Amministrativa della ditta ,per farsi riconoscere “legittima sposa” (legittima l’aggiudicataria dell’appalto), ma, a tutt’oggi, dopo oltre  18 mesi, l’aggiudicataria non ha, ancora, “contratto matrimonio”, in quanto non ha, ancora, firmato il relativo contratto di appalto) .

3)      con la stipula del contratto di  appalto, la ditta aggiudicataria, come previsto dal bando, deve versare alla  “Irno Service  s.p.a.” un rimborso di  400 mila euro, accollarsi le spese di gara e  quelle  di registrazione del contratto nonché    versare al Comune un  canone annuo di  98.000,00 euro.

Sembra  che  la ditta aggiudicataria  ,  più che a contrarre matrimonio (firmare il contratto di appalto, da cui decorrono vari e nuovi obblighi),sia interessata a continuare a “convivere more uxorio”.

Infatti, in attesa  della futura firma (da cui decorreranno altri 12 anni di gestione),  ha ,comunque, in mano (quale precedente gestore)  la distribuzione del gas metano, senza versare alcun rimborso all’Irno Service e senza pagare alcun canone al Comune di Solofra  .

 Don Abbondio (il Segretario Comunale) deve  celebrare  il  matrimonio del  gas , ma in chiesa (Segreteria Comunale) devono presentarsi i coniugi  : Comune di Solofra (Renzo Tramaglino) e Salerno Energia (Lucia Mondella), muniti di tutti  i «documenti per lo sposalizio» .

A  questo  punto ,chi sono i responsabili dei danni causati dai continui rinvii della stipula del contratto di appalto?

Forse, i vertici del Comune? Forse, i vertici della ditta aggiudicataria? Forse, i vertici dell’Irno Service?

Qualcuno dovrà risponderne?

C’è un rimedio alla mancata stipula del contratto di appalto. Si potrebbe scorrere la graduatoria di aggiudicazione ed affidare l’appalto alla ditta, classificatasi immediatamente dopo l’attuale aggiudicataria.

Perché tale rimedio non è stato esperito? Chiedetelo ai vertici del Comune!!! Anzi, chiedete pure le dimissioni di tutti i responsabili!!

Però ,nessuno si dimetterà e risponderà dei danni causati, perché  i nostri eroi, nella loro incoscienza, confidano nel fatto che questa “strana” vicenda non interessi  a nessuno.

Però, sono fiducioso : magari, si sbagliano!!!

P.S. :

Se siete curiosi, il nome della ditta aggiudicataria dell’appalto è scritto sulla bolletta  del gas che vi viene recapitata a casa ,già da molti anni.

mariomartucci

 

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