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Solofra, scarichi abusivi nel distretto Solofra –

Dg-17” è il codice alfanumerico che sta ad indicare una condotta dalla quale dovrebbe defluire l’acqua piovana. Siamo nella zona industriale di Solofra. Ieri mattina, però, dalla condotta “Dg-17” è venuto fuori un liquido denso, di colore nero-grigiastro. Insomma nulla che possa essere paragonato al deflusso dell’acqua piovana che dovrebbe provenire dal piazzale delle aziende conciarie della zona.

Il “Dg-17” si immette nel canalone che, proprio perchè trasporta acqua che non va depurata, si immette direttamente nel torrente Solofrana arrivando quindi da Solofra nei comuni di Montoro Superiore ed Inferiore fino a ricongiungersi con il fiume Sarno. Quello al quale si è assistito ieri è stato insomma uno sversamento abusivo operato da chi ha aggirato l’obbligo di conferire le proprie acque industriali all’impianto di depurazione. L’accaduto non è sfuggito a quanti si trovavano in zona. Immediato è scattato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione cittadina coordinati dal luogotenente Giuseppe Friscuolo. Ed il personale dell’Arpac che già si trovava nell’area del distretto industriale visto che erano in atto delle campionature su alcuni scarichi industriali. Lo sversamento abusivo si è verificato fra le dieci e le undici del mattino.

La melma si è riversata dalla condotta dalla quale, in teoria, sarebbe dovuta venire fuori unicamente l’acqua piovana. Ma proprio la pioggia ha dato una mano agli inquinatori visto che l’intensificarsi delle precipitazioni atmosferiche ha di fatto ripulito la condotta rendendo difficile risalire al responsabile. Il “Dg-17” infatti non serve una sola azienda ma un complesso di opifici industriali. Insomma il classico “ago in un pagliaio”. I carabinieri hanno effettuato due sopralluoghi in altrettante aziende ma non sono stati rilevati elementi utili a poter attribuire delle responsabilità rispetto allo sversamento abusivo Gianni Gaeta, coordinatore di “Laboratorio Montoro”, è stato il primo a dare l’allarme. “La situazione oramai è diventata insostenibile, spiega. Non appena la pioggia si intensifica i “furbetti” entrano in azione riversano nel vallone acqua sporca e questo solo per risparmiare qualche euro sul costo della depurazione delle acque reflue. Infischiandosi dei danni che provocano all’ambiente ed alla salute dei cittadini”.

Per sabato 26 ottobre “Laboratorio Montoro” ha organizzato una manifestazione. “Non si tratta di una manifestazione contro Solofra, anzi. Vorremmo che una volta giunti in città al nostro fianco si schierassero anche gli imprenditori conciari, gli operai ed i cittadini solofrani. E’ bene infatti chiarire una volta per tutte che chi inquina danneggia innanzitutto il buon nome del distretto industriale di Solofra. Perchè gli imprenditori onesti di Solofra dovrebbero accettare di vedersi infangati dagli espedienti di questi criminali?”. Un ringraziamento Gaeta lo rivolge ai carabinieri del comando provinciale di Avellino e della stazione di Solofra “sempre solerti e tempestivi”.

 

 

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