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Dopo cinquant’anni, i solofrani in piazza con un loro carro… e le scuole di danza.

Plauso al rione “Caposolofra” e agli autori Domenico de Maio e Michelangelo De Stefano.

 

I solofrani stanno cercando di recuperare l’ identità del loro carnevale, ma, soprattutto, la loro inventiva. Infatti, ha riportato alla memoria, per quelli avanti negli anni, il carnevale, organizzato,negli anni ‘ 70, dai caporioni che si incontravano in piazza e decantavano, tra battute sociali e politiche, la festa carnevalesca, nonché   quello degli studenti universitari.

Questi ultimi, al termine della sfilata, rappresentavano sul palco i vari personaggi sociali e politici della nostra Comunità, mettendone in rilievo, con maestria ed efficacia, i limiti e gli imbrogli, pur   sempre in buona fede.

In sintesi, si tratta di un carnevale made in Solofra!  

L’Amministrazione Comunale viene trainata dalla “Pro Loco”, che, guidata dal presidente Argentino Giannattasio, sta facendo crescere, negli anni, l’evento, anche grazie ai consigli elargiti da chi si prodiga per la crescita della nostra cittadina conciaria e per il coinvolgimento delle varie  Associazioni del territorio.

 Ma, ahimè, non c’è stato, ancora, nulla di concreto, da parte dell’Amministrazione Comunale, se non uno sterile patrocinio.

Quindi, bisogna ringraziare gli sponsor solofrani e montoresi, che hanno elargito contributi in grado di allestire il carro nostrano “Frozen. Il Regno di ghiaccio”, che, ideato da Domenico De Maio e Michelangelo De Stefano, portato animazione sia nel centro cittadino sia nelle frazioni di Sant’Agata e Sant’Andrea, senza dimenticare che, nei prossimi giorni girerà anche per le piazze degli altri Comuni irpini e salernitani Nel contempo, giova sottolineare la partecipazione e l’animazione delle seguenti scuole di ballo: “Another Dance” e “Marita Dance”, dirette, rispettivamente, dalle Maestre Marianna Liguori e Rita Giannattasio e che hanno proposto balli latino- americani nonché quelli tipici della festa.

In questi balli si sono esibite circa 80 persone,tanto da non distinguersi tra i giovani e meno giovani, perché l’emozione motoria e psicologia ha trasformato tutti, in particolare lo scatenato Michele Cucciniello, che ha annullato i suoi anni, tanto da trasmettere energia vitale per quelli che, alla sua età, si lasciano sopraffare dall’ ipocondria.

Dulcis in fundo

 Gli organizzatori ci hanno trasportato indietro negli anni, per proiettarci, in modo iperuranico, nel futuro, con al centro il solofrano operante ed operativo

 

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