Rivolta nel centro di permanenza per il rimpatrio di Torino. De Lieto (li.si.po.), espulsione coatta per i responsabili.
Durante la rivolta scoppiata nel Centro di permanenza per il rimpatrio di Torino, sono rimasti feriti undici poliziotti e due militari. Gli ospiti avrebbero lanciato mattoni contro le forze dell'ordine. Personale della Locale Questura di Torino sta indagando sull’accaduto. A giudizio del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) - ha dichiarato il Segretario Generale Antonio de Lieto - questo episodio è il risultato di un’accoglienza dalle maglie troppo larghe con un costo enorme, in termini economici e sociali. Episodi simili possono verificarsi in ogni occasione ed il nostro Paese non può permettersi il lusso del rischio di una ”protesta permanente”. E’ necessario correggere il modello di accoglienza sin qui attuato. La pretesa, comune a molti “ospiti”, che tutto sia dovuto, ed il comportamento non certamente esemplare di una parte significativa costoro, fa emergere la necessità di una risposta dura ed esemplare, nei confronti di quanti si sono resi responsabili di reati. Indispensabili accordi con i Paesi di provenienza ed espulsione coatta di chi si è reso responsabile di violenze e di altri reati. A giudizio del LI.SI.PO. – ha continuato de Lieto - è necessario porre un freno all’afflusso di migranti nel nostro Paese, semplicemente perché l’Italia non è più in grado di accoglierli. Il fenomeno di questa immigrazione si sta ripercuotendo negativamente sulla nostra società. Troppi immigrati si rendono quotidianamente protagonisti di episodi gravissimi, come violenze, spaccio di droga, aggressioni, furti ecc.. Le espulsioni, concrete, vere, coatte, sono una necessità. Certi comportamenti sono intollerabili. Ogni tentennamento, ogni incertezza, sarebbe un segnale di arrendevolezza, di cedimento di fronte a violenti ed ingrati. Nessuno deve farsi beffa della nostra democrazia della nostra bontà. Il Libero sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), ha concluso de Lieto - ritiene che l’Italia debba accogliere solo chi veramente fugge da guerre o è perseguitato. Tutti quelli che si trovano illegalmente in Italia, vanno allontanati, anche utilizzando mezzi militari.