La chiarezza in politica a Serino è, per il momento, un miraggio.
Il bilancio comunale è lo strumento aureo di una amministrazione. La chiarezza in politica a Serino è, per il momento, un miraggio. L’unico punto fermo è che Federico Rocco, che tra l’altro non è Presidente del Consiglio comunale, dopo oltre 30 anni di esperienza, non ha capito quale è la differenza tra convocazione straordinaria e ordinaria ed è stato costretto a riconvocare il Consiglio comunale per ridiscutere del bilancio di previsione del nostro Comune. Il sig. Rocco tenta di scaricare su altri i propri errori gravi allorquando parla di conferenza dei capogruppo o afferma che il segretario comunale convoca i consigli. Nel primo caso il capogruppo del Comitato Pro Serino, Federico De Luca, ha discusso del contenuto e non della convocazione. Altro Consigliere comunale ha sollevato l’illegittimità dell’atto di convocazione. In secondo luogo non è il segretario comunale che convoca i Consigli (quanta superficialità), ma il Presidente del Consiglio comunale o, in sua assenza, il Consigliere anziano. Quelli che per qualcuno potrebbero sembrare dettagli sono elementi sostanziali che il legislatore e lo stesso Ente, di cui Rocco occupa gli scranni da decenni, ha formalizzato mediante la stesura dello Statuto Comunale. Sono regole che lo stesso Presidente pro tempore e molti attualmente in maggioranza hanno in passato approvato. Non capiamo allora perché si continua ad abusare del termine strumentalizzazione, quando alcuni errori vengono ripetuti. Rammentiamo che anche in passato, in occasione dell’approvazione delle linee programmatiche di mandato, il Consiglio fu convocato in seduta straordinaria violando le disposizioni statutarie. Abele De Luca, allora consigliere comunale, chiese spiegazioni a cui non seguirono risposte. Lo stesso Rocco, che ora accusa altri di fare polemiche, abbandonò l’aula in quel momento. Quello che si fa finta di dimenticare è che durante questo mandato più volte i nostri diritti di minoranza sono stati calpestati. Ogni volta che non si rispetta il regolamento del Consiglio Comunale costringendoci a rivolgerci al Prefetto, ogni volta che non si risponde nei termini previsti alle nostre interrogazioni o peggio non si risponde affatto alle nostre richieste si manca di rispetto non solo a noi ma a tutti i cittadini. La realtà è che i Consiglieri di maggioranza sono recidivi e i loro inviti ad essere propositivi si sono rivelati in passato, su molte questioni, una mera formalità di circostanza. Cercate di approvare questo bilancio. Noi a differenza di altri che non si presentano in Consiglio o vanno via dopo il primo punto, saremo presenti fino alla fine. In ogni caso vogliamo sottolineare che se vi saranno abusi di potere o diffamazioni in genere saremo costretti a far intervenire gli organi preposti. In ogni caso ci faremo sempre e comunque, come abbiamo fatto fin d’ora, promotori di proposte per un rinnovamento della attuale classe politico-amministrativa di Serino, che ha creato e sta creando solo danni a tutti i cittadini e al territorio.