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La valle serinese deve unirsi. L'unica salvezza

LA VALLE SERINESE DEVE UNIRSI. L’UNICA SALVEZZA. GAETANO DE FEO INDICHI UNA PROPOSTA PRIMA CHE TERMINI LA SUA SECONDA LEGISLATURA, BISOGNA APRIRE UNA DISCUSSIONE PER IL PAESE. LA SITUAZIONE E’ COMPLESSA.LE CASTAGNE STANNO FINENDO, SINO A PROVA CONTRARIA E LA NATURA SI STA RIVOLTANDO CONTRO DI NOI. AGIAMO IN SINTONIA E SENZA SCONTRI INUTILI E NOIOSI.  BASTA GIOCARE A FARE GLI ASSESSORI ANNI SETTANTA.O SI AGISCE O E’ FINITA, MEGLIO SPEGARLO AI CITTADINI. QUI CI VUOLE GENTE CON GLI ATTRIBUTI PROFESSIONALI, APRIRE GLI ASSESSORATI AD ESPERTI. CAMBIARE LO STATUTO COMUNALE.  Qui non si sa come andrà a finire. Castanicoltura ferma, nocciole poche, e non tutti ne possiedono le proprietà. Gli anziani all’interno delle famiglie che potevano aiutare con un piccolo sostentamento i componenti famigliari sono anziani e già hanno problemi loro,  umanamente parlando. Il potere politico locale e non solo serinese appare sordo, fermo ad una logica anni settanta quando si pensava che l’aiuto potesse venire dall’alto. Non è più così, e dobbiamo metterci in testa che siamo soli, e non si sa come andrà a finire, appunto. Il quadro futuro sarà desolante e disarmante, a dir poco catastrofico. Le poche aziende che ci sono non riescono a reggere la forza lavoro e i primi segni iniziano a vedersi. Il collegamento territoriale con la città di Avellino è quasi nullo, uno scollamento a trecentosessanta gradi. Gestire i nostri territori significa mettersi in gioco veramente. I gruppi politici che si metteranno in campo in futuro avranno una forte responsabilità: quella di gestire la  frammentazione sociale, il disagio e la disoccupazione imperante. La Serino politica deve alzare il proprio livello di intervento, non è più tempo di scherzosi scontri tra amici che giocano a fare i decisionisti che poi nulla si decide. Il tempo stringe. Le azioni da attuarsi sarebbero poche e semplici. Essere tutti i rappresentanti politici del territorio serinese facenti parte di un’azione attiva: una unione dei comuni del territorio. Unirsi è l’unico mezzo per uscire da una profonda crisi. L’unione è l’elemento umano dello sviluppo, a passo con i tempi, questa sarà la prossima sfida. Prima o poi saremo obbligati ad unirci, nessuno si potrà più permettere più Enti in piccole aree abitative. Lo sanno tutti, tanto è vero che già in molte zone di’Italia altri Enti si stanno muovendo. Al di là delle campagne elettorali. Bisogna comprendere in maniera forte e chiara che le entrate castanicole stanno vendendo meno, e le altre risorse faticano a fuoriuscire. Si può contare sui pensionati e su qualcuno che per suo fortuna possiede un posto pubblico. Il resto è fermo, il privato fatica a decollare e quindi le azioni devono emergere, decise, senza perdere più tempo. Non è facile, ma bisogna agire altrimenti tutto diventa ridicolo e triste, si è fuori dal mondo. Serino e la sua valle ha ancora speranza ma bisogna captarla senza indugiare.

Bisogna conoscere i nomi dei problemi, basta con la cultura del provvisorio.

 

 

                                                                                                                                     UNIONE COMUNI SERINESI.

                                                                                                                                                   ALESSANDRO GIOIA

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