Presepe Vivente di Serino: un successo ed un plauso dal sindaco, Vito Pelosi, ai giovani autarchi.
Anche quest’anno, la Famiglia Francescana, in collaborazione con la Parrocchia Sant’Antonio di Rivottoli, ha vissuto, nei giorni 4 e 5 u.s., dalle 18.00 alle 22.00, il tradizionale Presepe Vivente, all’interno dello storico Convento Francescano di Serino. L’inaugurazione è stata preceduta, in forma semplice e solidale, dall’intervento del sindaco Vito, che, nel tagliare il nastro, ha assicurato il radicamento dell’evento nel distretto turistico, tanto da farlo diventare una manifestazione trainante del settore. Infine, s’è complimentato con i giovani, che, nella loro autarchia, hanno dato vita, per lustri, all’edificante e socializzante nonché costruttivo presepe vivente. La manifestazione ha coinvolto 50 figuranti. Oltre alla Natività, ambientata nel suggestivo e meraviglioso scenario della chiesa del Convento, sono stati ammirati, nel chiostro e nelle varie stanze dell’edificio sacro, gli antichi mestieri dell’epoca: il falegname, il fabbro, la ricamatrice, le osterie nonché tanti altri luoghi relativi al tempo di Gesù, come il palazzo di Erode e la capanna dei Magi. Invece, nelle succitate osterie è stato possibile sostare per la degustazione di cibi e bevande calde. Ah, quasi dimenticavo di sottolineare che, nelle vicinanze della capanna, c’erano i pastori , le loro greggi e gli zampognari. Lo scenario presepiale è stato allestito con tanti fuochi scoppiettanti e scintillanti, tanto da poter essere riscaldati e ammorbidire i propri cuori per accogliere il Verbo incarnato, che nasce, ogni giorno, nel cuore dell’uomo,senza tralasciare la “Mostra Presepiale” ,organizzata dai Frati Minori all’interno del salone conventuale.
Nell’interpellare i giovani, ho constatato il loro orgoglio e l’ altruismo, che li ha spinti a tanti sacrifici, non solo di tempo, ma anche economici, al fine di dare una scossa alla Comunità velata di ipocrisia ed indifferenza e per imitare il desiderio di San Francesco che, a Greccio, nel 1223, volle rievocare la nascita di Gesù Bambino.