Il Sindaco Gaetano De Feo apra la strada alla fusione dei comuni serinesi.
La valle serinese inizi finalmente a contare qualcosa, per se stessa e per l’Irpinia. Si concludano i litigi spiccioli tanto cari a GIOVANNI Guareschi che trasponendoli in letteratura lo resero grande. Il Sindaco lasci una traccia forte.
Il Sindaco Gaetano De Feo prima di chiudere il suo secondo mandato, che dovrebbe terminare tra più di due anni, ha la possibilità di aprire un capitolo storico per Serino e per tutta la valle: aprire la strada verso la fusione dei comuni serinesi comprendenti Serino, San Michele di Serino, Santa Lucia di Serino. Aprire in sostanza un tavolo di discussione per lasciare una traccia concreta per il territorio. Una traccia univoca verso il vero cambiamento, anche da Lui più volte auspicato. In questa sede non si vanno certamente a scandagliare le cose che potrebbero essere ancora condotte, una maggioranza che con più di tremila voti e che vince una tornata elettorale ha certo la forza di proporre un passo del genere. Dimostrare il peso dei propri voti è un atto democratico dovuto, non basta solo vincere. Tutti sanno che la fusione prima o poi sarà inevitabile, in un contesto nazionale ormai allo stremo dove la produttività privata sta decadendo giorno dopo giorno e dove la storia sta portando il conto, un passo del genere potrebbe essere una soluzione non solo politica, ma fortemente sociale. Le motivazioni concrete alla semplice domanda che bisognerebbe farsi in questi casi è la seguente: l’intera valle quale vantaggi può trarne? Immensi ed infiniti, in parole povere ai cittadini conviene, umanamente conviene. Tale occasione meriterebbe almeno una forte riflessione all’interno degli organismi politici, prima che in futuro una scelta del genere venga effettuata a livello governativo per costrizione economica. Il Sindaco, primo cittadino del comune di Serino, apra la strada verso la fusione. L’obiettivo è complesso, strategico, costruttivo, tutto un insieme di nuove istanze, ma che darebbe nuova linfa sia alla politica e che potrebbe ritrovare forti elementi di discussione dialogica e costruttiva, in aggiunta ad una presa di responsabilità da parte di una maggioranza che potrebbe lasciare il segno prima che termini la legislatura. Si potrebbe conoscere cosa ne pensano i rappresentanti della maggioranza a tal riguardo. Porsi un obiettivo di costruzione significa tornare a fare politica reale, ragionare ad ampio raggio. Questo dovrebbe fare una compagine di tremila voti e più, né avrebbe la forza, anzi, dovrebbe aprire le proprie riflessioni a riguardo alla minoranza, alle sue componenti. Una maggioranza con tanto consenso dovrebbe innanzitutto evitare di essere dimenticata e non dare l’impressione della stagnazione perenne. Qual maggiore occasione per dimostrare il contrario. Coinvolgere il consiglio comunale tutto per un processo di unione territoriale, coinvolgendo ovviamente gli altri due consigli comunali, San Michele e Santa Lucia. Contattare innanzitutto quei territori che hanno deciso, fortemente, un cambiamento radicale, un percorso di unione, e che ce l’hanno fatta. In Campania si potrebbero nominare Montoro Inferiore e Montoro Superiore, con forza e convinzione hanno lasciato se non altro un segno di inizio, il resto lo deciderà il tempo, la tenacia di continuare un percorso iniziato. Serino deve finalmente fare qualcosa di forte, un paese turistico, a livello paesaggistico perfetto, deve e può lasciare un segno e non attendere il volere nazionale o sovracomunale, sia artefice del proprio destino. Gaetano De Feo e la sua maggioranza hanno in mano le sorti del paese, si può essere d’accordo o meno, ciò non conta, è un gioco democratico. Quello che deve prendere forma è l’idea di un percorso. Una materia prima o poi prende forma, creando benessere e sicurezza.
Unione Comuni Serinesi
Alessandro Gioia.