Lotta tra ambiziosi = sconfitta di tutti
Pregiatissimo Direttore,
se mi è consentito, vorrei approfittare della sua pazienza e di quella dei vostri lettori per offrire, a quanti amano ancora questa nostra Solofra, un momento d’amore e di riflessione. L’amore per la nostra città, per i nostri figli, per i nostri anziani e per tutto quanto abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto.
La riflessione a quanti ancora credono che il bene della Città e dei suoi cittadini deve essere anteposto alla vanità personale.
Sognare non è peccato, ma i sogni debbono finire all’alba e lasciare il posto alla realtà e la realtà di Solofra è durissima in tutti sensi.
C’è bisogno di un progetto ampio guardando alla potenzialità di Solofra, cercando di dare respiro al futuro, con la qualità della politica: “ moralità, legalità, trasparenza amministrativa. Con la professionalità e la competenza dei nostri lavoratori e la voglia di riportare Solofra allo splendore economico di qualche anno fa da parte dei nostri imprenditori.
La mia paura: Che questo progetto possa essere offuscato se non disintegrato da una corsa dei tutti contro tutti, una guerra per bande, una lotta tra ambiziosi che ha una sola meta: la sconfitta di tutti. Non esisterà vittoria ma ci saranno solo differenti livelli di sconfitta. Quattro, cinque o più candidati Sindaci ( alcuni senza alcuna radice politica o che hanno abiurato la politica quindi qualunquismo imperante). Il che vuol dire che si vincerà con il 25-30% dell’elettorato totale. Il che vuol dire che si governerà con il 65-70% del Paese all’opposizione. Il che vuol dire che una quota consistente del paese non sarà rappresentata nel civico consesso. Questo sarebbe un atto scellerato nei confronti della città che le grandi forze democratiche e popolari hanno l’obbligo di “ fermare” ad ogni costo. Il nostro orizzonte ed il nostro cammino va nella direzione del bene di Solofra, anteponendo ambizioni e velleità personali al rilancio “ Morale, legale ed economico “ di questa nostra terra solofrana.
Questa è la nostra forza, quella forza che ci porterà a superare, ancora una volta, le difficoltà che Solofra sta attraversando. Non possiamo ulteriormente demandare, i nostri e gli altrui destini, ad affabulatori ed illusionisti. Questa è la volta che dobbiamo lasciare il nostro “privato” e “GRIDARE”, con tutto il fiato che ci resta, BASTA!
Nella speranza che questo piccolo omaggio possa contribuire a salvare da costoro la nostra Solofra, mi scuso e ringrazio.
Pasquale Gaeta
Consigliere Comunale UDC di Solo