ANNUNCIAZIONE … ANNUNCIAZIONE “nunn’ è nata a … soluzione“
...“descrivere” gli ultimi eventi solofrani.
“Annunciazione ….. Annunciazione!“ La natività è un famosissimo sketch del gruppo cabarettistico “La Smorfia” (formato da Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo Decaro ), da cui ho tratto spunto per “descrivere” gli ultimi eventi solofrani.
La trama è semplicissima : Massimo Troisi interpreta la parte della moglie di un modesto pescatore; la donna viene coinvolta per errore nella scena dell'Annunciazione, in quanto l'Arcangelo Gabriele, (Lello Arena), pressoché semi-cieco, la scambia per Maria, la futura madre di Gesù. Partecipa all'equivoco anche un Cherubino (Enzo De Caro), che Maria (Massimo Troisi) scambia per un venditore di libri. La parte più esilarante dello sketch è il "chiassoso" e ripetuto ingresso in scena di Lello Arena, l'Arcangelo Gabriele : " Annunciazione! Annunciazione! Tu Marì Marì fai il figlio di Salvatore. Gabriele t'ha dato la buona notizia. Annunciazione! … Annunciazione!" . Il tutto accompagnato dal suono di una trombetta e dallo sbattere violento delle scarpe per terra.
Per tanti versi lo sketch illustra appieno quanto si verifica a Solofra.
“Gabriele” (interprete ….?) vive disconnesso dalla realtà e pensando di poterla governare annuncia continuamente eventi che o non si verificano o accadono in maniera totalmente diversa; confonde i ruoli e a volte addirittura crede di essere Maria e di dover partorire al suo posto !
Tale smarrimento confusionale investe anche Maria (interprete ….?) che per “salvarsi” non osa contrastare le annunciazioni di Gabriele (interprete ….?) nella speranza che prima o poi si compia il miracolo e insieme possano finalmente ritornare ai loro giusti ruoli, liberati dalla “sterilità” del loro operato .
EPISODIO DELLE ACQUE DI SPRUZZO E RIFINIZIONE
Gabriele (credendo di essere Maria la partoriente) : “ANNUNCIAZIONE …. ANNUNCIAZIONE ….. acque di spruzzo e rifinizione con una lettera della Regione ho partorito la soluzione”!
La soluzione però è solo nella testa dei creduloni: non è “nata” alcuna soluzione, il parto è stato isterico. La Regione Campania si esprime attraverso organi e funzionari e con determinati provvedimenti : decreti del Presidente, leggi regionali, delibere del Consiglio Regionale, delibere della Giunta Regionale e Decreti Dirigenziali.
Nel complesso e variegato mondo giuridico solo un improvvisato attore, “Gabriele” (interprete ….?), poteva immaginare che una semplice lettera (d’amore?) di un (geologo!) funzionario regionale avrebbe potuto revocare un provvedimento emanato da organo monocratico di tipo normativo e cioè l’Ordinanza n° 166 del 22 giugno 2004 del Gen. Roberto JUCCI Commissario delegato della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il superamento dell’emergenza socio-economica-ambientale del bacino idrografico del fiume Sarno, rimettendo tutte le responsabilità dell’abolizione della segregazione delle acque di spruzzo in capo all’AATO 1 Calore Irpino che dovrebbe rilasciare l’autorizzazione allo scarico (totale) nel rispetto della legge.
Ed infatti l’AATO 1 Calore Irpino - fregandosene altamente della lettera del Dirigente Regionale geologo (prot. 2013. 0505932 dell’11.07.2013 indirizzata alla cortese attenzione del Polo Conciario di Solofra) - nelle successive autorizzazioni (rilasciate e pubblicate all’Albo Pretorio del Comune di Solofra), proprio per rispettare la legge ha autorizzato lo scarico, ma ha specificato che, per effetto dell'Ordinanza n°166 del 22 giugno 2004, i reflui di spruzzo (prodotti dalla Ditta XXXX nello stabilimento di Solofra), non possono essere scaricali in fognatura ma smaltiti nelle altre forme previste dalla legge!
EPISODIO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA SPINTA
Gabriele (credendo ancora di essere Maria la partoriente) al 2.500° tentativo : “ANNUNCIAZIONE …. ANNUNCIAZIONE ….. per la munnezza ho trovato la soluzione!
Ed ha convinto anche la “presunta” Maria (interprete ….?) che, dopo aver apprezzato “il mischiatutto” di Irpiniambiente spa, ha profuso (credendo di essere Gabriele!) tutte le sue energie per affidare - senza gara - ed a spese dei solofrani la mitica “raccolta differenziata porta a porta spinta” all’eterno gestore (Irpiniambiente spa) che non è in grado di effettuare nemmeno la semplice “raccolta differenziata a postazione” : così insieme affidano ad un infermiere il compito di effettuare un trapianto di cuore.
Gabriele e Maria (interpreti….?), misticamente confusi, hanno cercato di alleviare anche le fatiche dei circa 630 dipendenti dell’impresa deputata (Irpiniambiente spa): alla bisogna fanno sistemare i rifiuti indifferenziatamente sparsi lungo le strade ai volontari delle associazioni di Solofra!
Gabriele e Maria (interpreti….?) dimenticano persino di fare piccoli e semplici conti : ruolo TARSU 2012, incassato 1.700.000,00 euro (circa) meno 790.000,00 euro (circa) versati al gestore restano 910.000,00 euro. Dove sono finiti questi altri 910.000,00 euro incassati se non sono stati versati ad Irpiniambiente?
Ai cittadini non è stato ancora spiegato il “MISTERO DELLA SCOMPARSA” ed infatti, al riguardo, non c’è stata alcuna “Annunciazione ….. Annunciazione“ né di Gabriele e nemmeno di Maria!
EPISODIO DEL CENTRO DI RACCOLTA
Gabriele (credendo sempre di essere Maria la partoriente) : ANNUNCIAZIONE, ANNUNCIAZIONE … cara popolazione ho partorito la soluzione ora il centro di raccolta è a vostra disposizione !
Questa volta però Gabriele (interprete….?) non si fida ed in gran segreto prima studia la legge e poi emette il Decreto.
Gabriele (interprete….?) però non ha studiato abbastanza : non ci voleva né un Decreto né un’Ordinanza!
Ai sensi dell’art. 2 comma 1 del DM 8 aprile 2008 (G.U. n. 99 del 28 aprile 2008) “il Comune” approva la realizzazione del Centro di Raccolta dei rifiuti urbani e assimilati (Testuale : “La realizzazione dei centri di raccolta di cui all'art. 1 è approvata dal Comune territorialmente competente ai sensi della normativa vigente”). Non “Gabriele” con Decreto ma il Comune, con delibera GM n° 184 del 12/05/2011, ha già approvato la realizzazione dell’opera pubblica destinata a piazzola da adibire a centro di raccolta comunale dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziati, alla località Misericordia (foglio n° 2 particella n° 793). Ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit (Dove la legge ha voluto ha detto, dove non ha voluto ha taciuto) .
Il decreto poi è assai “fuggente”, non si capisce proprio niente .
(TESTUALE) “L'apertura dell'area del Centro di raccolta comunale dei rifiuti differenziati , avverrà dopo che la stessa sarà resa completa delle attrezzature e dei lavori richiesti dagli Enti…”
(TESTUALE) “Ad avvenuta ottemperanza alle prescrizioni ….. ed all'allestimento delle attrezzature necessarie per la raccolta differenziata dei rifiuti ……. sarà emesso apposito provvedimento per la messa in esercizio del Centro di raccolta comunale dei rifiuti differenziati”.
TRADUZIONE DEL DECRETO : “Se Gabriele gioca sei numeri al superenalotto e vengono estratti tutti, diventa milionario”. La milionaria vincita è sottoposta alla condizione sospensiva (evento futuro) che vengano estratti i numeri giocati da Gabriele. Allo stesso modo l’area del CENTRO DI RACCOLTA entrerà in esercizio quando sarà tutto a posto (Quando?). L’apertura del CENTRO DI RACCOLTA rifiuti è sottoposta alla condizione sospensiva che venga accertato che tutto sia a posto : quindi ora il Centro non è a posto e non può essere aperto! Perché Gabriele ha voluto inutilmente emettere un suo Decreto se la legge attribuisce ad altri organi la competenza? ….. BOH!!!! MISTERI DI SOLOFRA?
Alla fine dello sketch Gabriele (Lello Arena) rinsavisce e rendendosi conto dei disagi creati, si rivolge a Maria (Massimo Troisi) e dice : “O Marì! Marì! ………. avimm sbagliato casa!”
A Solofra invece “Gabriele & Maria” continuano a recitare lo stesso sketch per non prendere atto della loro reale condizione di ……… ”attori per caso” ……. che hanno sbagliato palazzo .
mariomartucci