Logo

La politica deve tornare sui temi forti ed importanti.

         D’accordo con il sindaco di Serino Gaetano De Feo, che in linea di massima risulterebbe d’accordo, ma esprime ovviamente una sua analisi sulla concretezza di tale atto in tempi brevi. Il processo di metabolizzazione dei cittadini dovrebbe iniziare nelle sedi opportune. L’idea di aprire in un prossimo futuro un tavolo permanente di discussione potrebbe essere valido, soprattutto se  ciò significa iniziare a carpire le potenzialità oggettive e le opportunità che una decisione del genere potrebbe portare a tutto il territorio. Tutta la classe politica serinese potrebbe dimostrare in questa occasione una maturità massima. E’ un occasione storica per ritornare alla Storia, alla unità che in passato già c’era. E’ giusto che ogni cosa ha bisogno dei suoi tempi, e in questo si può essere in armonia, ma bisogna coinvolgere la cittadinanza con un processo di informazione: far comprendere i vantaggi, i maggiori servizi, riduzioni di spese di gestione strutturale. Un azione politica del genere forte, molto forte, lascerebbe un segno alle future generazioni. Si è consci della complessità estrema e su questo siamo tutti d’accordo, ma già il fatto che se ne discuta può significare un passo avanti. Le ambizioni di ogni comune andrebbero messe da parte, altra giusta riflessione, ma le ambizioni possono unirsi e creare un’ idea progettuale che vada al di là dei singoli Enti. Avere una maggiore forza di rappresentanza giustamente gioverebbe al territorio, e questo senza ovviamente negare le identità e le realtà locali che continuerebbero a far valere i propri valori e le tradizioni. Tradizione e innovazione e un ordine di progresso continuo dimostrerebbero che la Valle Serinese ha tanto da offrire e molto ci sarebbe ancora da fare. Certo che ci sarebbero scelte difficili da portare avanti, ci vorrà del tempo: analizzare le particolarità dei territorio, concentrarsi su questioni che riguardano i singoli Enti per poi convogliarli in una sintesi di soluzioni condivise. Arterio De Feo, capogruppo d’opposizione a  San Michele di Serino si sofferma giustamente sulle diversità delle realtà, ogni Ente ha un proprio vissuto storico, ma secondo il Comitato del Sì, sono proprio le differenze a poter unire, a dare nuova linfa. Facciamo un semplice esempio: presso San Miche di Serino vi è un immobile che in passato ha ospitato la sede della Comunità Montana Serinese-Solofrana, con una fusione degli Enti e considerando l’area serinese un vissuto amministrativo unico si potrebbe dare a quell’immobile un nuovo scopo. Certo che attualmente non si può conoscere la linea progettuale per quel fabbricato, ma è un’idea. Introdurre un istituto superiore all’avanguardia come ad esempio un istituto per l’efficienza energetica come esiste già a Savona. Insomma, ogni proposta potrebbe essere valida.

   Guardare dinanzi a noi in modo unitario percependo gli stessi interessi costruttivi, parafrasando le parole di Antonio De Mattia, capogruppo della maggioranza di San Michele potrebbe essere un altro elemento di analisi.

   Mantenere le tradizioni e le usanze guardando avanti, esprimere attraverso la discussione pubblica i vantaggi strutturali per una tale iniziativa, ecco, questo è compito di chi governa gli Enti. Sarebbe una sfida stimolante e intelligente. Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell'ambito d'una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione. La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni. art 133 della Costituzione. La legge quindi prevede in modo armonioso tale possibile decisione. Senza contare che da parte dello Stato possono esserci finanziamenti garantiti atti all’iniziativa, in questo caso ci si può collegare per ulteriori informazioni all’ http://www.assemblea.emr.it/fusione-di-comuni. Collegamento informativo verso quegli Enti che già stanno ragionando positivamente in tal senso. Uno tra i tanti. Spetta alla politica locale dimostrare di aprirsi e di far conoscere ed informare il cittadino. Da parte del Comitato del Sì ci sarà il massimo sostegno ideale ed informativo per quel che si può fare per coinvolgere il confronto pubblico e privato con i cittadini. Parlare di una grande opportunità è importante, tra amici e conoscenti, tra la gente, la politica deve tornare tra le strade e confrontarsi su temi forti e importanti.

 

                                                                                                           Comitato per il Sì

                                                                                                                       Gioia Alessandro

Condividi quest'articolo

Altri articoli di Politica


Atripalda, aggiudicati i lavori.

Sono stati aggiudicati i lavori del secondo lotto per la sistemazione idraulica e la riqualificazione ambientale del fiume Sabato, lungo il tratto urbano di Atripalda. È stata pubblicata sull’albo pretorio della Provincia la d[...]

Contattaci

  • Telefono: 347/ 5355964

  • Email: solofraoggi@libero.it

  • Email: ilcomprensorio@libero.it

Seguici