Logo

Proposta: I COMUNI DEL SERINESE SEGUANO L’ESEMPIO DEI COMUNI DI MONTORO

Serino, San Michele di Serino, Santa Lucia di Serino si uniscano nella “ Valle Serinese”

   Le due Montoro si stanno per unire sotto il piano territoriale e questo risultato è stato ottenuto attraverso la partecipazione dei cittadini montoresi, che attraverso un Referendum hanno deciso che la fusione alla fine sia la strada migliore da intraprendere per affrontare i cambiamenti repentini della società. Sarà uno dei primi centri urbani in Irpinia e analizzando i vantaggi territoriali che si possono ottenere nel tempo si può dedurre che anche altri centri in futuro, e non solo in Campania, possano decidere la fusione di più Enti. Ovviamente ciò può avvenire solo attraverso la più ampia partecipazione, frutto di diversi confronti che dovranno aversi per discutere della possibilità del raggiungimento di un unico  Ente.

    Una proposta eguale potrebbe partire dal territorio serinese e includere i Comuni di Serino, San Michele di Serino e Santa Lucia di Serino. Ovviamente in questa sede si sta introducendo una semplice proposta costruttiva che potrebbe rivelarsi fattiva solo se l’ambito politico prima e sociale poi, decidano di affrontare la linea della discussione a riguardo. Il raggiungimento di un tale obiettivo darebbe ampio respiro al territorio dimostrando una forte maturità politica e capacità di affrontare le sfide dei tempi. Le domande da porsi sono diverse e tutte attinenti al tema: l’Unione dei Comuni condurrà ad un miglioramento dei servizi? Ci sarà la possibilità di accedere a livello sovracomunale a progetti di ampio respiro?  I Piani Regolatori come si  discuteranno? Alcune delle tante riflessioni che naturalmente si dovrebbero affrontare. Già il Comitato Pro Serino in passato aveva affrontato la stessa riflessione. Si può dedurre dalla situazione socio-economica generale che il tempi siano maturi per affrontare una questione del genere. L’unico modo per saperlo è quello di far sì che la riflessione inizi a prendere piede all’interno degli Enti interessati. L'argomento è interessante per diverse ragioni: le comunità interessate sono chiamate a riflettere e domandarsi se nel prossimo futuro, ai fini della promozione del proprio territorio, ai fini dello sviluppo turistico, commerciale e artigianale, nonché del reperimento e utilizzo delle risorse pubbliche per infrastrutture e investimenti, stiano meglio da sole o sotto un’ unica linea territoriale, un'unica guida politica e amministrativa. Tale azione potrebbe essere un’iniziativa fortemente politica per le future generazioni, meno astio, nessuna logica continua di scontro, si realizzerebbe la vera “ Cittadina” che la valle serinese merita. Di sicuro oggi i tempi sembrano più maturi e il clima potrebbe essere propizio per iniziare a pensare al superamento delle logiche campanilistiche. Se si aggiunge che la crisi dei bilanci pubblici a livello nazionale sta mettendo un po' tutti con le spalle al muro, bisognerebbe iniziare a porsi un problema: come far crescere il territorio in futuro, le logiche amministrative del passato non bastano più, ormai c’è un oggettivo superamento del vecchio schema, anche se pochi hanno il coraggio di ammetterlo. Di fronte ad una crescente richiesta di aiuto da parte delle fasce più deboli della popolazione i singoli comuni si dimostrano impotenti. Così pure sul terreno degli investimenti, della promozione del territorio e della celerità dei servizi. La crescita dei confini e della dimensione demografica comporterebbe senza dubbio dei vantaggi: un solo sindaco, una sola giunta e un solo consiglio comunale (anziché 3 giunte e 3 consigli comunali); un solo comando di polizia municipale anziché tre, un unico ufficio  ragioneria e segreteria anziché tre e soprattutto innumerevoli economie proprositive spalancherebbero un'infinità di opportunità:  progettazione intercomunale, pacchetti software moderni per gli uffici, pacchetti turistici e cartelloni-eventi strutturati, uffici che per dimensioni e pluralità di competenze potrebbero sviluppare progetti ambiziosi e innovativi che adesso non si possono affatto condurre per mere questioni organizzative. Ovviamente la decisione spetta alla politica attuale, a chi gestisce attualmente il territorio in questione, sono loro che dovrebbero creare le condizioni per indire un Referendum cittadino affinché si possa scegliere il proprio futuro. Dopo inizierà la strada del cambiamento strutturale, l’iter burocratico si metterà in moto. Premesso che la presente è una riflessione, la politica decida la linea, le maggioranze e le opposizioni dei tre Comuni inizino a discuterne se vi è l’interesse. Il Comitato Pro Serino è l’unico gruppo organizzato che ha iniziato a discuterne tempo fa. Questa è l’occasione per proporre un Comitato per il sì, per affrontare il tema con intenzione matura e disinteressata. In futuro sarà inevitabile, necessariamente la politica nazionale introdurrà una legiferazione per la fusione degli Enti, di 1000 e più abitanti. Iniziare a pensarci adesso è un atto costruttivo per il futuro del nostro territorio.

 

                                                                                        

                                                                            Proponente   Comitato    Per il Sì

                                                                                          Alessandro Gioia

Condividi quest'articolo

Altri articoli di Politica


Atripalda, aggiudicati i lavori.

Sono stati aggiudicati i lavori del secondo lotto per la sistemazione idraulica e la riqualificazione ambientale del fiume Sabato, lungo il tratto urbano di Atripalda. È stata pubblicata sull’albo pretorio della Provincia la d[...]

Contattaci

  • Telefono: 347/ 5355964

  • Email: solofraoggi@libero.it

  • Email: ilcomprensorio@libero.it

Seguici