I serinesi sanno che la minoranza ha sempre fatto il proprio dovere.
Il Comitato Pro Serino, facendo seguito alla vicenda inerente alla sospensione del Consigliere Comunale Luigi De Filippis, ritiene che la legge deve essere applicata senza indugi. I Consiglieri Federico De Luca, Roberto Melillo e Pellegrino Mariconda hanno chiesto sia verbalmente che per iscritto, con solleciti ed istanze, tutta la documentazione ufficiale in possesso del Comune per prenderne visione insieme ai componenti dell’associazione. I serinesi sanno che la minoranza, formata dai Consiglieri del Comitato Pro Serino, da quando è stata eletta, ha sempre fatto il proprio dovere. Anzi, ha portato alla luce fatti e problematiche per sollecitare la loro risoluzione in modo disinteressato. Ma la cosa più importante è che, ad oggi, nessuno di noi ha agito seguendo i consigli degli “esperti politici” e certo non abbiamo voglia di cominciare proprio adesso, né abbiamo dato segni di incoerenza amministrativa. Facciamo rilevare, per ciò che concerne la vigilanza per il buon governo della cosa pubblica, che il primo referente è il segretario comunale, essendo egli garante della legalità dell’Ente. Sarebbe interessante per il Prefetto e per il Ministero dell’Interno capire perché non si è attivato subito, in quanto non poteva non sapere sia della condanna ad otto mesi di reclusione di De Filippis che della normativa sulla sospensione di Consiglieri comunali. A ragion veduta, asseriamo che il segretario comunale era a conoscenza dei fatti essendo egli stesso condannato ad otto mesi di reclusione per la stessa vicenda insieme al De Filippis. A prescindere dall’esito giuridico-amministrativo della questione posta in essere da un cittadino di Serino, sig. Tommaso Tedeschi, ci aspettiamo, dal Consigliere comunale Luigi De Filippis, che da sempre professa la moralità nelle istituzioni, il rifiuto di ogni tipo di prescrizione per andare fino in fondo alla vicenda nella ricerca della sua piena assoluzione. Contrariamente, vi sarebbe la dimostrazione che la tanto decantata “moralità” del De Filippis si applica solo a secondo della convenienza e diventa così una sorta di virtù relativistica svuotata del suo vero concetto. In ogni caso il Direttivo del Comitato Pro Serino aveva già deciso per la richiesta della convocazione del Consiglio Comunale per questa vicenda, al fine di procedere alla sostituzione di De Filippis come per legge, ma solo dopo aver letto attentamente tutta la documentazione ufficiale e non prima: noi non agiamo impulsivamente e non è nostro costume strumentalizzare vicende così delicate.